arici 1aWhere eagles dare (Dove osano le aquile) era il titolo di un classico film inglese del 1968, tratto da un romanzo di Alistair Mc Lean, ambientato durante la seconda guerra mondiale, nel quale Richard Burton e Clint Eastwood tentano una pericolosa missione nel Castello delle Aquile ( lo Schloss Adler) per liberare un generale americano. Mi è venuto in mente quando, giunti alla Cantina Colline della Stella, a Gussago, abbiamo visto alcune allegre galline da uova che razzolavano tra le vigne inerpicate sulla collina, a quel punto molto irta.  (Nella foto: uno scorcio delle vigne antistanti la cantina).

Eravamo andati fin lì per assaggiare gli spumanti prodotti dai coniugi Stefano e Anna Arici, nella zona più orientale della Franciacorta: degli spumanti particolari, perché, per scelta di Stefano sono esclusivamente dei pas dosè. Dei Franciacorta non comuni, certo diversi dallo stile più rotondo e dolce di altri spumanti di questa regione.

arici 3Non stupisca che qui si parli del più semplice della linea proposta: una serie articolata e ambiziosa di cinque spumanti, che include anche un rosé, un millesimato, un blanc de noir e una riserva. Ci è piaciuto per le sue sapidità e freschezza, un’interpretazione molto coerente dello stile della cantina. Il Dosaggio Zero Franciacorta DOCG, che apre la serie, deriva da un blend nel quale la fa da padrone lo Chardonnay (90%), completato da un 10% di Pinot nero, varietà molto amata e curata da Arici, che qui, in alto e con le pendenze che ci sono, viene bene.

arici 4Vinificato in acciaio resta sei mesi sulle sue fecce nobili prima del tirage, dopo il quale si affina sui lieviti per 18-30 mesi, e infine ancora qualche mese (almeno tre) dopo la sboccatura, prima di essere pronto per essere messo in commercio. Le uve provengono da un vigneto terrazzato situato tra 150 e 350 m. di altitudine, sul caratteristico suolo calcareo di origine prealpina di questa zona, con una densità di 6.500 viti per ettaro, impiantate a spalliera. La resa varia tra i 60 e gli 80 q.li per ha. secondo annata. Agrumi e fiori bianchi al naso, ha struttura, una decisa mineralità quasi salina, un bell’impatto sul palato rinfrescato da una acidità vibrante, una lunga persistenza. Il costo medio è di 22-25 euro la bottiglia. Di ottima qualità sono anche gli altri prodotti di maggior importanza e prestigio. Tra questi molto interessante il Dosaggio Zero Nero che, come suggerisce il nome, è un blanc de noir da uve Pinot nero in purezza, che si avvantaggia di un affinamento più prolungato (40 mesi sui lieviti, a cui vanno aggiunti altri sei mesi dopo la sboccatura), ampio e tagliente, dai sentori di fiori secchi e pasticceria. Gli Arici producono anche due vini fermi, dalla proprietà di Cellatica, un Curtefranca rosso dal classico blend Cabernet (25% Cabernet Sauvignon e altrettanto Cabernet Franc), Nebbiolo (20%) e Barbera (25%), con un saldo di Merlot, il Cudula, e un Ronchi di Brescia igt, il Rosso del Sole, da Syrah (50%), Merlot (35%) e Rebo. C’è anche una curiosità, almeno per questo territorio: uno spumante metodo champenois di Barbera, ovviamente non confrontabile con i cugini franciacortini, ma comunque valido compagno di spuntini a base di specialità locali.

Gussago è un comune di poco più di 15.000 abitanti della provincia di Brescia: non privo di testimonianze del suo passato , come la Pieve di S.Maria, con un campanile di una Chiesa pre-esistente del IX-X secolo, nella quale sono, oltre ad interessanti affreschi di Paolo da Caylina il Vecchio, un pittore bresciano del ‘400 e le famose lastre del Maviorano, di epoca longobarda, e il quattrocentesco convento turrito detto della Santissima, senza dimenticare naturalmente il Santuario della Madonna della Stella, da cui prende nome la cantina degli Arici. Insomma, facendo un giro della regione, un luogo nel quale fare sosta, non trascurando di pranzare al ristorante Alba Chiara, un accogliente locale dotato di un’ottima cantina, che propone una buona cucina.

Colline della Stella, via Forcella 70, 25064 Gussago (BS), www.collinedellastella.com