domaine lignier michelot chambolle musigny vieilles vignes 1205750 s274 pE’ proprio un bel vino, lo Chambolle-Musigny Vieilles Vignes del Domaine Virgile Lignier-Michelot, una delle proprietà emergenti di Morey-Saint-Denis, che ho avuto modo di assaggiare recentemente. Proveniente dalla felice vendemmia 2015, si tratta di un Borgogna ricco,  con una bella tensione, dal naso molto seduttivo, nel quale spiccano  note di mora e ciliegie nere mature, intensamente  floreale e attraversato da una elegante venatura speziata. E’ un Pinot molto equilibrato e piacevolmente persistente , un’ottima riuscita del terroir di Chambolle-Musigny, che si apprezza già ora, anche se può tranquillamente essere bevuto con piena soddisfazione   anche tra altri 5-8 anni.

Proviene da vigne vecchie di oltre  50 anni  di età,   situate nella sezione nord-orientale dell’appellation  Chambolle-Musigny: Les Drazey, un lieu-dit posto sotto il premier cru Les Sentiers (il nome deriva probabilmente da Dresse, sentiero), e Les Gamaires, il più vicino, con il confinante Les Bussières, al limite del territorio comunale, prima di entrare in quello di Morey-Saint Denis.

DrazeyLes Drazey ha un suolo più calcareo, mentre Les Gamaires (il nome  ricorda il tempo in cui lì, nelle terre più in basso, si piantava il Gamay), è profondo e argilloso. Non si tratta delle zone villages più famose di Chambolle-Musigny, e non mi risulta che siano mai state rivendicate singolarmente in etichetta, ma le vigne di quella zona hanno fama solida, riconosciuta con una propria distintività già nelle antiche mappe. Il Domaine Virgile Lignier-Michelot, da non confondersi con il pur ottimo Domaine Hubert Lignier (in Borgogna i cognomi si ripetono spesso e non è sempre facile seguire gli intrecci parentali), possiede circa 8 ettari di vigna e mezzo.  Si trova a Morey-Saint Denis,  in rue des Jardins , a destra della Route Nationale, vicino al Domaine Arlaud (il Domaine Hubert Lignier si trova invece sull’altro lato della Route, praticamente tra il Domaine Dujac e il Domaine Pierre Amiot). Per essere un comune della Côte d’Or assai meno conosciuto di Gevrey-Chambertin , Chambolle-Musigny e Vosne-Romanée, a Morey ci sono molti Domaines di culto: non solo naturalmente il Clos de Tart e il Clos des Lambrays, i più celebri anche per le loro recenti vendite milionarie, ma anche Domaines come Dujac, Arlaud, Perrot-Minot, Ponsot, Robert Groffier, Louis (ora Chantal) Rémy, Cécile Tremblay… Insomma un comune non certo privo di attrattività per gli appassionati. Tra questi merita certamente un posto il Domaine Lignier-Michelot. Vignaioli della quarta generazione, come molti altri proprietari di questo territorio, i Lignier vendevano le loro uve ai négociants fino a poco più di venti anni fa. Difatti la prima annata che il Domaine ha imbottigliato e venduto in proprio risale al 1992, poco dopo che Virgile, che aveva in precedenza affiancato il padre Maurice, è subentrato alla conduzione della proprietà. La  prima vendemmia vinificata completamente da lui è stata quella del 2000, per cui ora può contare su una ventina di anni di esperienze, nel corso dei quali molto è cambiato,  facendo di questo Domaine una delle realtà più interessanti del territorio di Morey-Saint-Denis. Innanzitutto le vigne sono ormai tutte condotte in biologico, dopo un’esperienza di lutte raisonnée. Una  delle novità è stata anche il passaggio a vinificazioni che includono  percentuali importanti di grappoli interi (in precedenza tutte le uve erano diraspate): il Vieilles Vignes di cui stiamo parlando contiene appunto il 50% di uve non diraspate. Le vigne di proprietà sono per la maggior parte nel comune di Morey-Saint Denis, nel quale il Domaine possiede parcelle in quattro Premiers Crus,  Aux Charmes, Les Chenevery,  Les Faconnières e Aux Chezeaux, ma anche un’ottima porzione villages , prodotta con il nome del lieu-dit, Rue de Vergy (proprio sopra il Clos de Tart, vicinissimo ad altri due grands crus, Bonnes Mares e il Clos des Lambrays). Poi ci sono naturalmente  i Grands Crus: i Lignier posseggono  una parcella di 0.33 ha. nel Clos de la Roche, nella porzione dei Monts Luisants compresa nel climat, al limite con Gevrey-Chambertin, posta su un pendio, e con un suolo marcato da lave e ciottoli calcarei, ottimamente drenato. Da essa Virgile ricava regolarmente un Clos de la Roche tra i più interessanti di questa appellation,  nonostante l’alta percentuale di vigne relativamente giovani. Un  Clos Saint-Denis è invece prodotto con  uve acquistate. Al di fuori del territorio di Morey-Saint Denis, Virgil produce un Gevrey-Chambertin Villages ricco di carattere e un ottimo Nuits-Saint-Georges Premier Cru dal climat Aux Murgers , infine,a Chambolle-Musigny, un Premier Cru, la Cuvée Jules (dalle uve di parcelle nei climats Les Sentiers, Les Chabiots e Les Chatelots) , oltre naturalmente al Vieilles Vignes.

Una bottiglia di Chambolle-Musigny Vieilles Vignes costa in Italia, in enoteca, orientativamente 65-70 euro (un po’ meno online). Il Domaine Virgile Lignier-Michelot si trova a Morey-Saint-Denis, in rue des Jardins 39. Non ha un sito web .