Prephyll 1La barbera, si sa, è ancora una delle varietà di uva da vino più diffuse in Italia, anche se la superficie ad essa dedicata è sensibilmente diminuita negli ultimi decenni. Una varietà popolare,che ha trovato la sua espressione migliore nel Monferrato, nel territorio di Asti: i vini che se ne traggono sono più leggeri e fruttati , più acidi di quelli, pur molto buoni, di Alba, che, al contrario, sono più ricchi , voluminosi e vellutati sul palato.

E’ un vitigno generoso, che tollera anche rese elevate, mantenendo un livello di qualità accettabile, e per questo molto amato dai produttori.  La barbera ha tutto per piacere: dà vini fruttati, con una speziatura delicata, freschi, per la naturale alta acidità, tannini poco aggressivi. Accessibili e beverini, spesso anche un po’ rustici, ma non banali. Questo di cui parliamo ora però è una Barbera d’Alba diversa, nobile e intensa, anche leggermente austera, di grande struttura, ma  fresca ed equilibrata a sei anni dalla vendemmia. Diversa anche perché è uno dei rari (e in Piemonte rarissimi) vini provenienti da una vigna a piede franco, sopravvissuta alla grande invasione della fillossera. Parliamo della Barbera Pre-Phylloxera 2012 di Elvio Cogno. Viene da una piccola vigna di circa un quarto di ettaro, situata in altitudine (a circa 520 metri), che, come quella del  Dolcetto Boschi di Berri di Marcarini, è una specie di museo a cielo aperto, testimonianza di un passato ormai scomparso. Assaggiandola si ha davvero l’impressione di bere qualcosa di unico. Un gran bel vino: rubino brillante, quasi violaceo nei primi anni, che assume una orlatura  leggermente aranciata col tempo, come in questa, che abbiamo appena aperto. Il naso è inizialmente riservato, si apre poi  su toni di frutti di bosco maturi, ciliegia nera e  sfumature leggermente speziate. In bocca ha notevole freschezza, è morbido ed equilibrato, con una chiusura piacevolmente amarognola.

Prephyll 3Un  vino in sé unico, che ci riporta ad un’epoca molto diversa della nostra vitivinicoltura, quando tutte le viti erano a piede franco, prima cioè di essere impiantate su ceppi americani resistenti. La fillossera , arrivata nel nostro paese, proveniente dalla vicina Francia (in Piemonte quasi 25 anni dopo l’apparizione del primo focolaio, nel Gard) alla fine del sec. XIX,  si diffuse rapidamente in tutto il nostro territorio, risparmiando poche zone, salvate solo dal loro isolamento, dall’altitudine o dalla natura sabbiosa dei suoli,  sui quali la fillossera che attaccava le radici delle viti  si trovava a disagio: località isolate sull’Etna o nel  Vulture, il Sulcis, la Valle d’Aosta  del Prié blanc, ancora tutto a piede franco, naturalmente i Campi Flegrei, dove la fillossera non è mai arrivata. I vini sopravvissuti, pur molto diversi tra loro, sono vini di grande fascino, in grado di commuovere, anche quando non provengono da varietà nobili.

Se  la Elvio Cogno è conosciuta  soprattutto per le sue selezioni di Barolo di Novello, la Barbera Pre-Phylloxera (se ne produce anche una “normale”, la Bricco dei Merli) è  certo uno  dei gioielli di questa cantina. La famiglia Cogno coltiva la vite da generazioni, ma era stato Elvio, con un passato nella ristorazione (al famoso ristorante dell’Angelo di La Morra) , che, vedendo il crescente apprezzamento dei suoi vini, che costituivano uno dei motivi di richiamo del suo locale, aveva deciso, a metà degli anni ’50, di iniziare un’attività specifica di viticultore,  collaborando proprio con quell’azienda Marcarini (quella del Dolcetto Boschi di Berri), che possedeva splendide vigne a Brunate. Fu lui a riportare, tra i primi, in etichetta il nome della vigna, Brunate, per rendere esplicita l’unicità di quel terroir. Il binomio con Marcarini ebbe fortuna, ma si interruppe alla fine degli anni’80, quando Cogno decise di avviare un’impresa del tutto autonoma, acquistando la Cascina Nuova, in località Ravera, il più importante cru del Barolo di Novello. Ad occuparsi della cantina sono ora la figlia di Elvio, Nadia, e il marito Valter Fissore: I vigneti di proprietà hanno un’estensione di 15 ettari circa, dei quali la maggior parte (11.5 ettari), a Novello. Le tenute, da ognuna  delle quali l’azienda produce un Barolo diverso, sono , oltre a Cascina Nuova (un ettaro e mezzo  di vigna, la più giovane, situata a 380 m. di altitudine, esposta  a sud),  Ravera (cinque ettari esposti a sud,sud-est, a 380 metri), Bricco Pernice (tre parcelle , più calcaree rispetto alle altre,  la più vecchia delle quali ha viti di cinquant’anni), e infine Vigna Elena, la prima piantata da Cogno, nel 1991, da cui l’azienda ricava una riserva: solo un ettaro, esposto a sud-est a 380 m. sul livello del mare, con ceppi di Nebbiolo rosé, una varietà molto simile al Nebbiolo, anche se con un genotipo diverso, chiamato anche nebiol matiné per indicarne la maggiore precocità di maturazione rispetto al nebbiolo: meno ricco di antociani, ha colore meno carico, minore struttura, ma profumi particolarmente affascinanti. A completare la gamma, tutta da varietà autoctone,  le due Barbere, un Barbaresco di Neive (dal nome Bordini),  un Langhe Nebbiolo, un Dolcetto d’Alba e, unico bianco, una Nascetta.

Il costo di una bottiglia di Pre-phylloxera è di poco meno di 50 euro presso i principali venditori online.

Elvio Cogno, località Ravera  2, 12060 Novello (CN), www.elviocogno.it