TuvaoesIl “Piccolo assaggio” (per la verità mica tanto piccolo) di questa volta è di un Vermentino di Sardegna , dal nome che sembra portoghese, Tuvaoes. Si dice che esso provenga dall’unione delle parole   sarde che indicano rispettivamente tufo e bue,  volendo evocare il trasporto, effettuato  sui carri tirati da buoi, della caratteristica  pietra tufacea del luogo, usata per le costruzioni. Si tratta di un vino DOC, da non confondersi con la più famosa DOCG Vermentino di Gallura, che si produce a Usini, in provincia di Sassari, a circa un centinaio di chilometri di distanza. La denominazione “Sardegna” è ovviamente molto più ampia e comprensiva di quella gallurese, e sotto il suo nome, si producono dei Vermentino molto diversi tra di loro.

Questo di cui descriviamo l’assaggio, proviene dalla vendemmia 2017: ha un  bel color paglierino, al naso offre agrumi,fiori di campo, note di erbe aromatiche, sul palato è fresco ed equilibrato, con la  caratteristica chiusura salina del Vermentino sardo. E’ un ottimo vino bianco (90/100), adattissimo ad accompagnare  piatti di mare, da apprezzare giovane, ma che ha anche resistenza, in grado di migliorare nel tempo  all’assalto degli anni, come è stato recentemente confermato  da una verticale  di 15 annate , tra le quali la 1987, prima annata di produzione. Il  Tuvaoes 2017 è prodotto dalla cantina della famiglia Cherchi, a Usini, in provincia di Sassari,una cittadina di circa 4.500 abitanti, famosa, oltre che per il vino, per i suoi carciofi spinosi .  La vinicola Cherchi fu fondata ormai quasi 50 anni fa (era il 1970) da Giovanni Cherchi, conosciuto come Billia, che cominciò a coltivare due ettari di vigna ricevuti in eredità. Cherchi è stato tra i primi a far conoscere e valorizzare  il Vermentino di Usini, ma anche lo scopritore  del Cagnulari, una varietà autoctona a bacca rossa, simile , ma  non identica al Bovale sardo e al Graciano della Rioja. Oggi , a capo dell’azienda, sono i figli del patriarca, Salvatore e Grazia, coadiuvati dall’enologo Piero Cella. Le vigne di proprietà ammontano a 30 ettari circa, la maggior parte  impiegati per il Vermentino, il 35% per il Cagnulari e la restante parte al Canonau. Hanno tra 5 e 25 anni di età  esono allevate a contro spalliera, potate a Guyot. Situate a circa 200 metri sul livello del mare, hanno suoli tipicamente calcareo-argillosi poco fertili. Il Tuvaoes è un Vermentino al 100% del comune di Usini , il cui nome era orgogliosamente riportato nell’etichetta della prima annata. Oggi è arrivato alla trentesima vendemmia, e, per celebrare questo traguardo, oltre che per mostrare le sue potenzialità di invecchiamento , è  stata elaborata la nuova cuvée 30 vendemmie, che nasce dall’assemblage di  più annate diverse: un vino più complesso, di impronta tipicamente mediterranea,  ricco e speziato per le note di curry e zafferano. Il Tuvaoes costa  dai 12 ai 15 euro (anche se online a un prezzo leggermente più basso) ed è  un valore sicuro nella miriade di Vermentino di Sardegna, con una sua identità precisa. Altri vini prodotti dalla cantina sono un altro Vermentino, il Billia, il Cagnulari in purezza, e il Luzzana,  blend di Cannnau e Cagnulari.Recentemente sono stati aggiunti alla gamma uno spumante metodo classico a base di Vermentino e un vino passito.

Usini è una cittadina che ha saputo  mantenere una sua distintività , fortemente impegnata nella conservazione della tradizione locale. Da visitare l’antica Chiesa di San Giorgio dell’Oleastreto (XII sec.), anche se molto danneggiata, e la vicina necropoli neolitica di S’Elighe Entosu, in località Pedras Serratas.

Vinicola Cherchi, Loc. sa Pala e sa Chessa, 07049 Usini (SS), www.vinicolacherchi.com