Saint Romainblanc Per essere un bianco della Côte de Beaune, ossia la grande Borgogna dello Chardonnay, è quasi sconosciuto,  con i suoi appena 106 ettari  di vigna inerpicata tra i 300 e i 420 metri, ma quello di Saint-Romain, piccola  appellation communale della Côte d’Or, è un vino di cui ti innamori al primo sorso.

Delizioso da giovane (ma dagli due-tre anni e vedrai), come questo di Alain Gras della vendemmia 2016, fresco e nervoso, profumato di fiori bianchi  e agrumi, diresti “marino”, se non fosse che ci troviamo ben distanti dalla costa più vicina, perché sa di salsedine, e di iodio. E di pietra.

Sì, ti sembra quasi di sentire in bocca  quel calcare bianco che si vede in abbondanza nelle vertiginose falesie che chiudono il vallone della vicina Auxey-Duresses. Non solo bianchi, che rappresentano non a caso i due terzi della sua piccola produzione: a Saint-Romain (negli anni della Rivoluzione il suo nome fu laicizzato in Belle Roche) si producono anche ottimi rossi , specie  quelli del lieu-dit Sous Roche, situato sul lato nord dell’appellation, in direzione di Pommard.  Nel territorio di questo  piccolo comune di poco più di 200 abitanti si possono distinguere 16 differenti lieux-dits. A nessuno di essi è al momento riconosciuto lo status di premier cru, anche se è in corso una istanza che ne promuoverà una dozzina. Gras, che in Francia chiamerebbero senza esitazioni un “valeur sûre” di Saint-Romain, pur possedendo parcelle in vari territori del comune, preferisce produrre un solo vino bianco e uno rosso  sotto la semplice denominazione comunale, forse anche la più appropriata per un village, e senza dubbio quella che gli consente di produrre vini di qualità abbastanza costante, nonostante l’esiguità delle superfici coltivate. Sono 14 gli ettari di proprietà, dai quali produce solo cinque  vini in tutto, nelle due appellation di Saint-Romain e Auxey-Duresses, rispettivamente bianchi e rossi, a cui va aggiunto un  bianco di Meursault, da una parcella a Les Tillets, uno dei lieux-dits più alti .

Saint Romain rouge 2015bisIl Saint-Romain rosso 2016 di Gras è un Pinot noir fresco e goloso, piacevolmente fruttato, leggermente acidulo, belle note di ciliegie scure al naso e in bocca, un tocco di affumicato, più delicato che voluminoso. 

L’altro rosso della casa, l’Auxey-Duresses Très Vieilles Vignes, viene da una vecchia vigna di oltre 100 anni. Gras ne produce  appena 6.000 bottiglie l’anno.

Ha bel colore rubino profondo, quasi lampone, al naso frutti rossi e  neri maturi, una leggera speziatura, tannini fini , sorso generoso e di grande piacevolezza.

Auxey Rouge 2015Una bottiglia che non corre il rischio di non essere svuotata fino all’ultima goccia. Di più: i prezzi sono ancora avvicinabili, nonostante l’inarrestabile ascesa di tutti quelli dei vini borgognoni, e invitano a farne scorta.

Gras , con i Buisson (Henri e Gilles, ci sono un sacco di vignerons con questo cognome) , che producono rossi di assoluto rispetto, è tra i viticultori di riferimento di questa zona. Facevano vini anche il nonno e il bisnonno (morto a, quanto pare a 100 anni), ma è solo dal 1979 che  Alain produce vino imbottigliato direttamente presso il Domaine, anziché conferire le uve ad altri produttori.   Oggi troverete le sue etichtte nella carta dei vini di quasi tutti i migliori ristoranti (anche stellati) della Borgogna, segno inequivocabile della loro grande affidabilità.

Domaine Alain Gras, Saint-Romain Le Haut, 21190 Meursault, www. domaine-alain-gras.com