Wine Spectator, vol. 44, no.12, December 15, 2019, $6.99

WS Dec. 15 2020Tra i titoli di copertina spicca quello dedicato ad   Harvey Steiman, “storico” giornalista di Wine Spectator, che, dopo 35 anni di collaborazione con il giornale, va in pensione all’età di 75 anni. A Steiman e a gli anni trascorsi a Wine Spectator  é anche dedicato il primo articolo di questo numero (oltre che, naturalmente, l’editoriale dei due editors, Shanken e Matthews). Gli altri titoli di copertina sono per la degustazione di Champagnes e per i regali delle Feste (guida a formaggi, cioccolato, caffé ed altro).

Cominciamo dunque da Steiman. Kim Marcus ricostruisce i 35 anni dell’attività del noto giornalista food & wine in un articolo punteggiato dalle foto delle copertine di WS nelle quali erano annunciati alcuni dei suoi articoli più famosi. Numerosi gli aneddoti e i ricordi di Steiman, autore di numerose guide di WS ai ristoranti di San Francisco, Los Angeles, Las Vegas ed altre città, che aveva incontrato cuochi famosi come Paul Bocuse, e fine conoscitore dei vini dell’Oregon , di Washington, dell’Australia e della Nuova Zelanda fin dai primi anni nei quali aveva cominciato a svilupparvisi l’industria del vino. Eccoci dunque agli Champagnes. E’ Alison Napjus a introdurci a questo report sull’ampia degustazione, nel corso della quale WS ha testato numerosi champagnes delle case più note ed altre meno conosciute . Dopo un succinto richiamo delle diverse regioni e tipologie di Champagne e uno sketch sulle vendemmie più recenti (che si ferma però al 2009, mentre sono già in commercio millesimati di annate più recenti), presenta i suoi favoriti, divisi in due grandi categorie : non vintages e millesimati. Per quanto riguarda i primi, ai nomi ben conosciuti di Krug (La Grande Cuvée, 95/100), Selosse e Billecart-Salmon, tra i primi dieci migliori champagnes Napjus inserisce uno Chartogne-Taillet, un Bertrand-Delespierre, un Doyard e un Geoffroy. Chiudono il gruppo la Grande Réserve Brut di Gosset e il Brut Rosé di Goutorbe. Tra i millesimati é ancora Krug a guidare il gruppo dei migliori , con i 97 punti del suo Brut 2006, insieme con il Brut Rosé rare 2008 di Piper-Hedsieck. Poi, La Grande Année 1988 di Bollinger, il Collection 1988 di Krug, il P2 del 2002 e il Brut Rosé 2006 della Dom Perignon .Nella classifica dei millesimati della Napjus il predominio delle Grandi Maison é più che mai evidente. Quanto alla valutazione delle annate sorprende un po’ la sovravalutazione di millesimi caldi come la 2009 (93/100, praticamente sui livelli dello storico 2002 e della grande annata 2008). Segue, come al solito, la Guida Alfabetica agli Champagnes, con 300 schede di produttori, cuvées corredate dal prezzo e dalla valutazione in centesimi di WS. Un’appendice al servizio della Napjus sugli Champagne é un altro articolo, a firma di Suzanne Mustacich, sugli investimenti della famiglia Rotschild nella Champagne, proprietaria del marchio Barons de Rotschild, con base a Vertus, nella Côte des Blancs. L’ultimo articolo prima della Buying Guide (non annunciato in copertina) é dedicato all’avventura enologica di un famoso cardiologo americano di origine Indiana, Madaiah Revana, che, dopo aver acquistato nel 1997 una winery con vigna di 9 acri a St. Helena , in California, ha acquistato altre vigne in Oregon , sulle Dundee Hills, e più recentemente nella Uco Valley argentina. Nell’intervista il sorridente cardiologo afferma che, pur essendo così abile da essere in grado di eseguire un intervento di catetere al cuore in 13 minuti, il vino é la sua vera passione. Verrebbe da aggiungere: “purché non confonda un’arteria per il tralcio di una vite”. Quanto al titolo di copertina che annunciava una guida ai regali di Natale, non c’é un articolo dedicato, ma lo spazio abitualmente dedicato alle rubriche dei formaggi, del cioccolato,del caffé e dei viaggi nella sezione GrapeVine é incernierato in una cornice “Regali per le Feste”. Nella Buying Guide, nelle vetrine che introducono le rassegne dettagliate dei vini segnalati di ciascun paese (in ordine alfabetico), Piemonte e Toscana sono questa volta largamente presenti sia nel gruppo dei vini di maggior prestigio, sia in quello degli acquisti “intelligenti”. Come sempre, chiude questo numero il Perfect Match: ancora agnello (questa volta sella arrosto) e vini del Rodano Sud: Gigondas o Châteauneuf-du-Pape.