Bouzereau 2E’ solo un “semplice” Bourgogne Chardonnay,  a cui ora, dopo la sua introduzione avvenuta nel 2016, ha potuto aggiungersi la menzione geografica aggiuntiva Côte d’Or, ma è sufficiente a  far comprendere la qualità e l’espressività dei bianchi del Domaine  Michel Bouzereau et Fils, ormai un  indirizzo di riferimento a Meursault con Coche-Dury e Roulot: perché la statura di un produttore la si giudica dai suoi vini “di entrata”, quelli attraverso i quali si viene introdotti alla sua gamma.

Solo un Bourgogne “regionale”, si è detto, ma in realtà viene da vecchie vigne (le più vecchie di oltre 60 anni) situate nei territori comunali di  Meursault e Puligny-Montrachet, come dire due delle capitali dello chardonnay borgognone.  Jean-Baptiste Bouzereau, subentrato al padre nel 1999 alla conduzione di questo Domaine , nel quale la famiglia coltiva la vigna da sette generazioni, lo produce da due lieux-dits di Meursault: il primo è Les Magny , la cui parte superiore è classificata come Meursault Village, nella zona orientale, in prossimità dell’Hôpital; il secondo è Sous la Velle, anch’esso classificato in parte come Village, più a sud. Qui producono i loro Bourgognes anche Roulot e Coche-Dury e una ragione ci sarà. Anche la porzione di Puligny, Les Champs Perriers (nome ricorrente, in Borgogna) , è  confinante con un village, La Corvée des Vignes, al confine nord con Meursault.

Mandorla bianca, caprifoglio, frutta bianca e agrumi al naso, in bocca ha freschezza, tensione, purezza, restituendo ancora frutta bianca, note di arancia e una sfumatura di pepe. Insomma uno chardonnay pimpante di giovinezza, ma in grado di evolvere e reggere bene cinque anni e più. Di più, proposto ancora a prezzi ragionevoli (25-30 euro in Italia, un po’ meno sul luogo).

Sono una dozzina gli ettari di proprietà del Domaine, tra cui anche una preziosa parcella del climat Les Perrières, acquistata nel 2004, ma il suo Meursault Genevrières è davvero scintillante e sono molto buoni anche l’altro premier cru, Charmes-Dessus, e i villages,   Les Tessons e Les Grands Charrons. A Puligny i Bouzereau posseggono parcelle a Caillerets e Camp Gains, infine producono tre rossi a Beaune -Les Vignes Franches, a Volnay-Les Aussies , entrambi premiers crus,  e a Pommard-Les Cras, un village proveniente dalla zona più vicina a Volnay. Tutti buoni, naturalmente, ma è nei bianchi che il Domaine dice davvero la sua: com'é ovvio, i prezzi sono assai più alti, ma pochi altri Meursault di questo livello sono in grado di esprimersi ottimamente da giovani e restare grandissimi a 10-15 anni dalla vendemmia.

Una nuova cantina scavata nella roccia, un impiego più esteso di recipienti di dimensioni maggiori (demi-muids), un apporto molto contenuto di piccoli fusti di legno nuovo, assicurano autenticità ed eleganza ai suoi vini che non eccedono mai in note troppo tostate o affumicate:  hanno profondità e lunghezza, ma anche finezza minerale e  tensione.

Domaine Michel-Bouzereau et Fils, 5 rue Robert Thénard, 21190 Meursault www.michelbouzereauetfils.com