Chicotot 1Il Domaine Georges Chicotot non è tra quelli inseriti quasi d’ufficio nelle principali Guide dei vini, ma è un indirizzo sicuro per coloro che cercano vini di grande tipicità  rispettosi della tradizione. Siamo nella Côte de Nuits ,e gli Chicotot producono solo vini rossi, sebbene  a Nuits-Saint-Georges anche  i bianchi (anche se pochissimi) vengano bene. Non però nei climats nei quali sono le loro proprietà , tra i quali spiccano tre premiers crus reputati per i loro grandi Pinot noir: Les Pruliers, Les Vaucrains e Les Saints-Georges.

 

Ma quest’articolo non è per parlare di essi (lo faremo prossimamente), bensì del vino più umile della gamma, il Bourgogne (ora Bourgogne Côte d’Or) Pinot noir, un vino dell’appellation régionale. Umile, ma nient’affatto modesto: anzi, quello della vendemmia 2018, attualmente in vendita, è tra quelli che più mi sono piaciuti nella sua categoria. Non a caso è  tra i vini delle denominazioni regionali che ho prescelto per la miniserie di articoli ad esse dedicati (“Bere Borgogna tutti i giorni e vivere felici”), di prossima  pubblicazione. Un vino senza fronzoli (sans chichi, direbbero i francesi), ma di spessore. Un ottimo Borgogna rosso, dal colore insolitamente scuro e profondo, dal naso floreale, di bella struttura. Fatelo respirare un po’. All’inizio soffre  la riduzione, come tuti i Pinot borgognoni,  e appare quasi inespressivo, ma poi esce fuori , con una personalità che farebbe quasi pensare a un premier cru, magari non dei più grandi, ma di sicura distinzione. Dopo una macerazione pre-fermentativa di qualche giorno, la fermentazione avviene naturalmente, senza l’aggiunta di lieviti per una quindicina di giorni. Pigeage e rimontaggi quando occorre, senza eccedere nell’estrazione. Anche l’impiego del legno è moderato, con una percentuale di nuovo del 10-max. 25%.

Gli Chicotot coltivano la vigna dalla fine del XVII secolo (dal 1678). Conduzione attenta, rispettosa dell’ambiente, delle vigne, biologica anche se senza certificazioni, rese moderate, senza eccessi, vendange entière secondo la tradizione. Il vecchio patron, Georges, è ormai in pensione, e gli sono subentrati la dinamica moglie di origini alsaziane, Pascale, e il figlio Clément, già pienamente coinvolto nella conduzione del Domaine: sette ettari, dei quali in gran maggioranza (sei) a Nuits-Saint-Georges.

Oltre ai gioielli Les Vaucrains e Les Saint-Georges (assolutamente da non mancare), al classico Les Pruliers e al Rue de Chaux (quarto premier cru della gamma), tra le frecce a disposizione della famiglia sono  alcuni ottimi villages (Les Plantes au Baron, Aux Allots, La Charmotte), a cui si è aggiunto un Nuits Vieilles Vignes di buon  spessore, e qualche pièce da vigne acquisite nella sezione nord della Côte de Beaune, a Ladoix e Aloxe-Corton (nel climat premier cru La Coutière).  I climat Premier cru a Nuits-Saint-Georges sono tutti   nella parte sud del territorio comunale,  al di là del  Meuzin- Les Vaucrins e Les Saint-Georges quasi al confine con Premeaux-Prissey, Les Pruliers in posizione più centrale,e Rue de Chaux a ridosso del centro urbano-, mentre  i villages sono  nella sezione nord,  che guarda a Vosne-Romanée, ad eccezione de Les Plantes au Baron, che è  situato nel territorio comunale di Prémeaux.

Lo stile dei vini di questo Domaine è abbastanza cambiato  negli ultimi anni, da quando Pascale ha preso in mano le vinificazioni: hanno perso la durezza di un tempo, acquisendo più eleganza e charme, apprezzabili più giovani, ma capaci di durare molto a lungo. Specie i Premiers Crus vanno aspettati il tempo necessario:  non commettete la leggerezza di berli tutti prima che giungano alla piena maturità . I prezzi , pur se in salita da alcuni anni, sono assolutamente competitivi rispetto a quelli degli altri Domaines . Il Bourgogne Cote d’Or costa in enoteca  24-26 euro. In Italia è importato da Teatro del Vino.

Domaine Georges Chicotot, 15 rue Général De Gaulle, 21700 Nuits-Saint-Georges, www.domaine-chicotot.com