Etna AE’ davvero un bel vino, l’Etna rosso di Francesco Tornatore. Se si trova nella sezione dei “Piccoli assaggi” non è certo per il suo valore, che sfora con sicurezza i 90 punti, ma per la sua ottima accessibilità e reperibilità, che ne fanno un vino che si vorrebbe bere tutti i giorni. Ha colore rubino scarico, caratteristico del nerello mascalese , ingrediente dominante rispetto al partner nerello cappuccio. All’olfatto si offre assai invitante, con un aroma intenso, nel quale si avvertono la ciliegia e il mirtillo, filtrati da sentori di erbe selvatiche e una sottile speziatura. Sul palato è succoso , finemente tannico, equilibrato.

 

Quella del 2017 è una riuscita eccellente (91-92), che per di più  si può acquistare a meno di 15 euro la bottiglia, ciò che ne fa un acquisto molto raccomandabile. E’  la cuvée che più mi ha colpito tra quelle , tutte di ottimo livello,  offerte dal catalogo dell’Azienda,  che comprende anche le selezioni di Pietrarizzo e Trimarchisa, da cui prendono il nome, e una riserva, oltre naturalmente ai bianchi (Etna e Pietrarizzo), Ottime la tipicità sia della varietà che dell’inconfondibile terroir etneo: i suoli  sono di origine vulcanica, derivanti dal disfacimento delle masse laviche e ceneri. Le caratteristiche climatiche molto favorevoli (l’altitudine, le forti escursioni termiche, l’esposizione, la protezione dai venti più freddi e impetuosi) permettono vendemmie tardive  (tra la seconda e la terza decade di ottobre), ma perfettamente mature. I vini esprimono l’anima del nerello: godibilissimi da giovani e assai resistenti al tempo.

Quella di Francesco Tornatore è la storia di un imprenditore di successo che ha deciso di investire il proprio denaro nell’azienda di famiglia. Le radici di essa affondano nella seconda metà dell’800, quando-era il 1865- il bisnonno dell’attuale proprietario iniziò a produrre il suo vino. Più tardi, il figlio Giuseppe costruì una casa con un palmento in contrada Piano Fiera, dove erano anche 2 ettari di vigna, ai quali se ne aggiunsero altri due a 1.000 metri di altitudine in contrada Piano Felci, sul versante nord dell’Etna. Forte anche della sua approfondita  conoscenza dei luoghi e delle diverse parcelle accumulata nel corso della sua esperienza nel catasto locale, iniziò a ingrandire la proprietà, che oggi, con 46 ettari di vigneto , ai quali se ne aggiungono 8 di oliveto, è la più grande all’interno della DOC Etna. I vigneti dell’Azienda Tornatore insistono su molte famose contrade del comune di Castiglione di Sicilia : per citarne alcune, Crasà, Pietrarizzo e Trimarchisa (che hanno dato nome a due vini), Pietramarina, Carranco e altre ancora.

L’Etna rosso  di Tornatore è prodotto con uve vendemmiate a mano provenienti da diverse vigne del versante nord di Castiglione, coltivate principalmente  a controspalliera.La vinificazione delle uve diraspate avviene in vasche di cemento, nelle quali macerano per 10-12 giorni a una temperatura di 22-25°. Dopo la svinatura vengono pressate  con una pressa verticale tradizionale. Il vino affina per circa sei mesi in grandi botti di legno e poi altri tre in vetro.

Azienda agricola Tornatore, Località Verzella, via Pietramarina 8, 95012 Castiglione di Sicilia (CT)