forastera 2Erbe mediterranee, finocchietto selvatico e origano, albicocca candita, sapidità salina sul palato, è una Forastera di bello spessore, quella  di Cenatiempo : un vino da gustare con attenzione, molto adatto ad accompagnare  un ricco menu di mare.

E’ forse un po’ paradossale ma questa che è una delle varietà più tipiche di Ischia, e che , a parte piccole quantità nella vicina Procida e nel resto della  Campania, si trova quasi interamente su quell’isola, sia chiamata col nome di “forastera”, cioè forestiera. In effetti , anche se la sua presenza a Ischia  è documentata da almeno 150 anni (ne parla Froio nel 1878), quest’uva sembra  venuta da fuori, e si sa ben poco al riguardo della sua origine.

Ma poco importa: essa si è adattata perfettamente al clima e ai suoli dell’isola, e con i suoi livelli moderati di zuccheri e acidità, è partner eccellente di numerosi  blend con altre uve , specie con l’altro vitigno isolano, il biancolella. Più raramente prodotta in purezza, la forastera è più ricca  e ha forse un po’  meno freschezza ed eleganza del  biancolella, ma, quando proviene da zone vocate ed è ben vinificata come questa, è vino di tutto rispetto, complesso e coinvolgente.

Questa di Cenatiempo proviene da una piccola vigna a spalliera tradizionale ischitana di 50 anni  situata su una collina  terrazzata di Lacco Ameno,  a 200 m. di altitudine. Le uve, vendemmiate a fine settembre/prima metà di ottobre, sono vinificate e affinate in acciaio , senza macerare sulle bucce.  E’ un ottimo vino, meritevole di essere assaggiato, magari, quando sarà di nuovo possibile, in un piacevole ristorante dell’isola affacciato sul mare , ma che anche più semplicemente a casa non deluderà chi ama i bianchi dalla spiccata  identità mediterranea.

L’azienda Cenatiempo ha avuto origine come una  piccola cantina situata sul porto di Ischia con attività di vendita di vino sfuso. Nell’immediato dopoguerra ha cominciato ad acquistare uve dai contadini isolani per produrre  dei vini propri . Succeduto al padre Francesco, Pasquale Cenatiempo, con il supporto dell’enologo Angelo Valentino, produce una non amplissima  ma molto  ben centrata gamma di vini ischitani a partire dalle uve tradizionali (biancolella, Piedirosso e naturalmente forestera) di grande tipicità.

Le uve  provengono da piccoli conferitori isolani e da vigneti gestiti direttamente, per sei ettari complessivi, distribuiti in una quindicina di piccoli appezzamenti, veri fazzoletti di terra che , da poche decine di metri sul livello del mare, salgono fino a 450 m. . Benché non certificate, le vigne sono a conduzione biologica, e la vinificazione, molto tradizionale, avviene con l’impiego di lieviti indigeni in recipienti di acciaio o cemento, utilizzando i solfiti  con molta parsimonia .

Il costo di una bottiglia di Forastera 2019  è di 15-18 euro.

Cenatiempo, via Baldassarre Cossa 84, www.vinicenatiempo.it