Dune Gris de GrisE’ fresco, croccante, piacevolmente fruttato (vi senti la pesca bianca e gli agrumi), con una netta impronta salmastra. Non è quel che si dice un “grande” vino e costa poco più di cinque euro, ma vale la pena di assaggiarlo almeno una volta, perché questo vino proviene da un territorio unico, quello delle Sables de Camargue.

Si tratta del Dune Gris de Gris 2020 della Cave Coopérative des Sablons di Aigues-Mortes, nel Gard, Languedoc.

E’ un vino delicato, dalla semplicità e immediatezza non comuni, proveniente da uve grenache per la maggior parte (90%) e per il resto carignan, tipiche di questa zona, posta a cavallo di tre dipartimenti, tra la  Languedoc  e le Bocche del Rodano : quelli dell’Hérault, che vi partecipa con  sette comuni, tra cui Sète, con il suo porto , del Gard, nel quale è Aigues-Mortes (il nome dice tutto), dove ha sede la cantina dei Sablons, insieme con altri tre comuni, e infine delle Bouches-du-Rhône, con  Saintes-Maries-de-la Mer.

La particolarità di questo vino è che esso nasce in un territorio interamente lagunare e paludoso, praticamente circondato dall’acqua, su un suolo interamente costituito da sabbie di origine marina ed eolica, senza la presenza di argille e limo. E’ questa, tra l’altro, la ragione per cui qui la fillossera non ha mai potuto prendere piede, ed è  anche a causa di questo habitat eccezionale  che le Domaine de Vassal a Marseillan vi ospita il Conservatorio mondiale delle risorse genetiche della vigna dell’INRA (oggi INRAE, Institut nationale de recherche pour l’agriculture, l’alimentazione et l’environment).

In questa area paesaggisticamente affascinante, terra di cavalli bianchi e  tori neri allevati in semi-libertà, che si estende lungo tutta la fascia costiera della Camargue e delle Petite Camargue prolungandosi tra stagni, paludi , dune e canneti, la vite è coltivata da lunga data, essendovi traccia nei documenti con i quali Carlo VI e VII, nella prima metà del Quattrocento, regolamentavano la commercializzazione dei “vins de sable”.

Negli anni ‘80 dell’Ottocento, quando esplose con violenza il flagello della fillossera,  la Compagnie des Salins du Midi  piantò vigne sulle spiagge tra Aigues-Mortes e Saintes-Maries-de-la Mer e sul lido tra Sète e Marseillan. Nel 1955 venne creato un apposito marchio, il più antico della regione,  Listel (da Isle de Stel, un isolotto sabbioso ai piedi dei remparts medievali di Aigues-Mortes) per la commercializzazione dei vini.

Un tempo conosciuti come Vin de Pays des Sables du Golfe du Lion, e attualmente (dal 2011) come   IGP  Sable de Camargue, i vini della Camargue sono ora proiettati verso il riconoscimento  di un’AOP, che  riguarderà unicamente i vini gris e gris de gris , che sono la specialità più tipica della zona, anche se vi si producono, in minima parte pure  bianchi (2%) a base di numerosi vitigni locali (dalla Clairette alla Grenache ) ed altre , come lo chardonnay e il sauvignon,  e rossi (4%) da uve  cabernet sauvignon, grenache, merlot, marselan e altre varietà complementari.

Le vigne hanno potuto essere impiantate nella Petite Camargue solo dopo aver prosciugato l’area mediante opportuni drenaggi e averla bonificata dissalandola.  Già molti secoli fa erano stati realizzati degli appositi canali per essiccare e dissalare le sabbie, detti roubines, sicché l’area si presenta come una fitta rete di canali, isole sabbiose, specchi d’acqua. Diffusamente praticato dai viticultori è anche  l’enjoncage, ossia l’impianto di giunchi nella sabbia per rinsaldare le dune evitandone la dispersione.

I vini rosati sono la vera specialità di quest’area amplissima (circa 2700 ettari). Essi si distinguono in rosé, gris e gris de gris -quelli più pregiati- in base alla colorazione , via via più sfumata e delicata. Essi sono complementi ideali per i piatti tipici della cucina locale nei quali vengono spesso utilizzati anche come ingredienti di alcune specialità (ad es. nella bourride à la setoise o nel catigot d’anguilles).

La Cave des Sablons , originariamente una proprietà individuale, è diventata cooperativa circa 60 anni fa mediante varie fusioni  con altre cantine private prima di assumere lo stato attuale, con sede ad Aigues-Mortes, una cittadina di circa 8000 abitanti del Gard di origini molto antiche, che nel 1893  fu teatro di uno scontro sanguinoso tra operai francesi e italiani delle saline, a causa del quale si corse addirittura il rischio di una guerra tra i due paesi. Oggi è una moderna cittadina turistica  molto  ricercata per le sue spiagge e per il suo paesaggio molto particolare.

Dune Gris de Gris IGP Sables de Camargues 2020 Cave Coopérative des Sablons