Muros Antigos AlbarinhoConoscete i  Vinhos verdes portoghesi? Se pensate che si chiamino così perché si tratta di  vini bianchi dai riflessi verdolini, sappiate che ce ne  sono anche di rossi: anzi mezzo secolo fa erano in maggioranza rossi. In realtà il nome deriva, oltre che dalla regione da cui principalmente provengono, la cosiddetta Costa Verde (la linea costiera a nord di Oporto), dal fatto che si tratta di vini che vengono preferibilmente apprezzati nella loro giovinezza, in contrapposizione ai “vinhos maduros”, che invece richiedono un periodo più o meno lungo di invecchiamento.

Per la verità non sarebbe corretto neppure dire che i Vinhos verdes non abbiano resistenza, perché in realtà avrebbero anche una discreta capacità di invecchiare (3-5 anni e talvolta più). Quello che è certo è che qualità di questi vini , nel corso degli ultimi decenni, specie da quando l’ingresso del Portogallo in Europa ha notevolmente aumentato le loro possibilità di commercializzazione, è enormemente migliorata, e oggi non esistono più , come qualche decennio fa, dei vinhos verdes frizzantini, insipidi e un po’ dolciastri, specie quelli da esportazione,  anzi non è raro trovare tra di essi degli ottimi  vini, specialmente bianchi, ma non solo,  con un eccellente rapporto qualità/ prezzo. Come questo Vinho Verde Alvarinho Muros Antigos dello specialista Alvaro Mendes. Proviene dal territorio da cui trae la sottodenominazione riportata anche in etichetta di Monçao e Melgaço, probabilmente la più vocata tra le nove sottozone del vinho verde, per l’alvarinho, una varietà di uva a bacca bianca diffusa soprattutto nel Minho, nel Portogallo settentrionale, e nella vicina Galizia spagnola, dove ha il nome di albariño.

Gli Albariño spagnoli provengono fondamentalmente dalle Rias Baixas galiziane, soprattutto nella subregione del Sanés, un terroir umido decisamente marittimo, mentre gli albarinhos portoghesi sono alla base dei Vinhos Verdes prodotti nel Monçao e nel Melgaço, a quote più alte,  e  con uno spiccato carattere continentale.

Gli albariños spagnoli sono generalmente più omogenei, sono vini ricchi, dal caratteristico aroma di albicocche, pesche , agrumi maturi e fiori, mentre  gli albarinhos mostrano maggiori differenze tra i migliori e le versioni più semplici e si distinguono per la loro maggiore sapidità. Gli uni e gli altri sono resistenti all’invecchiamento .

Dal 2020, anche gli albarinho in purezza della regione del Minho possono accedere alla denominazione dei Vinhos Verdes, diversamente da quelli che includono altre varietà, come il il loureiro, l’azal, il pedernà o il trajadura, che mantengono la denominazione di Vinho regional . L’albarinho, riportato in vita dopo il flagello della fillossera negli anni ’20  dapprima sulla riva sud del fiume Minho,  per poi via via estendersi nelle altre aree, ha mostrato una buona adattabilità, tanto da essere oggi diffusamente coltivato anche nel Douro (Vinhos regional Durienses), nell’area di Lisbona e, a sud, nell’Alentejo e nell’Algarve. Quest’uva è oggi ammessa anche nell’area di Bordeaux  ed é presente nel Sud della Francia, in Nuova Zelanda e Uruguay. L’albarinho è una varietà aromatica di apprezzabile qualità, dai profumi di gelsomino, frutta bianca e agrumi rossi, con un grado alcolico relativamente più alto (oggi arriva anche a 13°, circa un grado in più di quelli di qualche decennio fa), ma con un ottimo equilibrio con l’acidità e l’intensità aromatica. Molto variabile a seconda del terroir nel quale è coltivato, risulta più ricco e aromatico quando proviene da suoli pietrosi e alluvionali, mentre quelli provenienti da suoli granitici appaiono meno intensi . Anche se la denominazione non distingue tra i due territori, generalmente gli albarinhos del Melgaço sono più nervosi e acidi, mentre quelli del Monçao sono più teneri e rotondi. Nelle regioni  più meridionali e calde esso conserva le sue caratteristiche di freschezza e frutto, ma perde in precisione.

Anselmo Mendes è uno specialista dell’albarinho. Dopo aver iniziato come vignaiolo garagista con 1 ettaro e mezzo di proprietà, nel corso di venti anni, ha notevolmente accresciuto la dimensione della sua azienda e rappresenta oggi un riferimento sicuro della denominazione, pur continuando a mantenere lo spirito di esploratore, come mostrano le sue esperienze di produzione di vini bianchi nelle Azzorre. L’etichetta Muros Antigos raccoglie diversi vini non solo a base di albarinho, ma anche di altre varietà interessanti, come il Loureiro (anch’esso molto buono), l’Avesso e il Vinhao.E’ stato anche tra i primi a tentare la  maturazione in legno dell’albarinho e la via della selezione parcellare, con le sue cuvée più ambiziose (Parcela Unica, Contacto e Curtimenta) . Produce alche un Vinho Verde rosso, il Pardusco,  con uve tradizionali del Monçao e del Melgaço, su uno stile Beaujolais e un’ampia  gamma di vini di diverse tipologie, tra cui uno spumante. Il prezzo di una bottiglia di Muros Antigos Albarinho è all’incirca 10 euro sulle offerte online.