Wine Spectator, vol. 44, no.5, July 31, 2019, $6.99

WS July 2019La foto di uno Chardonnay della Russian River Valley annuncia in copertina il titolo grande di questo numero, che ha per tema principale l’Annual Report sullo chardonnay californiano, “the golden grape”, come la definiscono enfaticamente i due editors di WS. Titoli minori sono per le degustazioni dei Bordeaux dell’annata 2018 “in barrel”, e la cucina dello chef Michael White, il cui menu d‘estate esalta il “true Italian” al ristorante Marea di New York. Cominciamo dal servizio sullo chardonnay, che occupa circa un terzo della rivista.

Bourgogne Aujourd’hui, n. 147, Juin-Juillet 2019, € 6.50

Bourgogne 147Questo numero doppio è quasi interamente dedicato ad una prima valutazione dei vini dell’annata 2018, che in copertina viene enfaticamente definita come “Storica!”. Titoli minori sono dedicati all’incontro con “Les compères” (tre famosi vignerons della Côte d’Or ormai in pensione), alla verticale del Clos des Perrières di Grivault e alla cucina dello chef mauriziano dello Château de Vault-de-Lugny. Cominciamo dunque con le degustazioni dell’annata 2018.Decisamente un’annata più favorevole ai rossi, visto che la valutazione globale per i rossi di tutti i diversi terroirs della Borgogna (escluso ovviamente il Mâconnais, nel quale la loro produzione è del tutto marginale) è stabilmente a quota 18.5/20.

Decanter, vol 44, n. 10, July 2019, £ 5.50

 Decanter July 2019Bianchi d’estate, spumanti, rossi leggeri e vibranti sono i temi principali di questo numero, ampiamente multiterritoriale. Cominciamo dai Panel Tastings , che questa volta riguardano rispettivamente i rossi non fortificati del Douro, i sauvignon affinati in legno della Nuova Zelanda e, per la serie “Experts Choice”, i vini bianchi e rossi di Slovenia e Croazia. Nel Douro non ci sono solo grandi Porto: anche tra i rossi non fortificati ci sono vini di ottima qualità, ancora poco costosi e che negli ultimi anni hanno fatto notevoli progressi. Per quanto possa sembrare curioso, la scoperta delle poptenzialità dei vini “da tavola” nel Douro, risale solo agli anni ’50, ed é addirittura a partire dagli anni ’90 che   alcuni produttori cominciarono ad imitare quello che ne era stato indubbiamente il precursore, la casa Ferreirinha col suo famoso Barca Velha.

La Revue du Vin de France, no.632 , Juin 2019, € 8.20 in Francia, € 8.60 in Italia

RVF 632Una giovane donna con gli occhi bendati accosta al naso un bicchiere di vino bianco. E’ l’immagine scelta dalla RVF per un numero quasi interamente dedicato (140 pagine su 230 circa) ad una maxi-degustazione “alla cieca” di oltre 1.800 vini dell’annata 2018 selezionati da tutte le regioni della Francia. Tra gli altri titoli di copertina, un dossier sulla formazione alle professionalità commerciali nel mondo del vino, l’intervista a Thierry Germain, bordolese trapiantato a Saumur, e i vini dell’Alto Piemonte, “l’altra culla del nebbiolo”. Cominciamo naturalmente dalle degustazioni dell’annata 2018: il numero precedente si era concentrato, come da tradizione, sulle primeurs di Bordeaux, in questo, invece si prendono in esame i vini di tutte le altre regioni vinicole dell’Esagono.

Wine Spectator, vol. 44, no.4, June 30, 2019, $6.99

WS June 30 2019Al centro di questo numero questa volta é lo zinfandel, la varietà di uva da vino più amata dagli americani, e in particolare quello di Joel Peterson (padre) e Morgan-Twain Peterson (figlio) , proprietari della Winery Bedrock a Sonoma. Joel aveva acquistato Bedrock nel 2004: vicina ad alcune vigne storiche di zinfandel, come Old Hill e Monte Rosso, é una vigna di 150 acri, il cui cuore sono i 33 acri originali che avevano prodotto vino per 130 anni. Lo zinfandel vi era la varietà di gran lunga dominante, ma vi erano piantate almeno altre trenta varietà, come carignan, mourvèdre, petite syrah ed altre meno conosciute come trousseau noir, mondeuse e mission.