dureuil 31Per molte (troppe) persone ancora, la Borgogna coincide con la Côte d’Or: si va (con qualche eccezione) per i rossi in Côte de Nuits e per i bianchi in Côte de Beaune. La Côte Chalonnaise, il Maconnais , per non parlare del Beaujolais non sono presi in considerazione: il Beaujolais, si sa (?), è una terra di novelli, il Mâconnais di bianchi da supermercato e la Côte Chalonnaise chi la conosce? Niente di più sbagliato e chi volesse prendersi la briga di fermarsi almeno una giornata (meglio due) in occasione di un viaggio in Borgogna, scoprirebbe numerosi piccoli gioielli , per di più assai meno costosi dei più blasonati cru del Nord. (Nella foto accanto, il Rully Premier Cru Margoté del Domaine Dureuil-Janthial).

 

ViteAnche quest’anno siamo stati per una giornata (la prima) a Summa, la manifestazione green organizzata ormai da 18 anni a Magrè sulla strada del vino nella bella sede del Cason Hirschprunn e nella vicina cantina di Tör Löwengang. Eravamo purtroppo già impegnati la domenica nel primo pomeriggio in una (peraltro magnifica) degustazione organizzata da Ian D’Agata al Vinitaly , dedicata al grand cru Clos St. Urbain Rangen de Thann di Zind-Humbrecht, e ci é davvero dispiaciuto non restare anche il secondo giorno (Nella foto: vite pluricentenaria a Tor Lowengang).

I viniDurante la presentazione del mio ultimo libro*, fatta ad Avellino sabato scorso, abbiamo assaggiato alcune bottiglie storiche (ahimé, le ultime della mia cantina) di Taurasi Mastroberardino dell’annata 1968 (Castelfranci, Montemarano e Piano d’Angelo) e la riserva del 1961.

Vini

Come tutti gli anni, le degustazioni guidate del Merano Wine Festival si sono svolte nella salette messe a disposizione dal vicino Hotel delle Terme. Quella dedicata ai vini della Borgogna è stata l’ultima in ordine di tempo, essendosi tenuta nel pomeriggio di lunedì 9. A guidarla sono stati Enzo Vizzari, curatore della Guida dei vini dell’Espresso, e Luca Gardini, noto sommelier. I vini assaggiati sono stati 7: tutte ottime bottiglie, che é stato un piacere assaggiare o riassaggiare, ma ci è sinceramente sfuggita la logica con la quale questa degustazione è stata costruita (Nella foto accanto, i vini degustati nei bicchieri).

dettaglioSiamo andati anche quest’anno alla Giornata Champagne 2015 organizzata dal Bureau du Champagne (nella foto a sin. un dettaglio della sala della manifestazione). Si è svolta , come due anni fa, presso l’Hotel Principe di Savoia di Milano. Erano presenti 40 espositori con oltre 100 Champagnes di tutte le diverse zone. Ciascuna Maison , con qualche eccezione, ha presentato tre cuvées, di norma un brut sans année, un rosé e un millesimato.