Vini

Come tutti gli anni, le degustazioni guidate del Merano Wine Festival si sono svolte nella salette messe a disposizione dal vicino Hotel delle Terme. Quella dedicata ai vini della Borgogna è stata l’ultima in ordine di tempo, essendosi tenuta nel pomeriggio di lunedì 9. A guidarla sono stati Enzo Vizzari, curatore della Guida dei vini dell’Espresso, e Luca Gardini, noto sommelier. I vini assaggiati sono stati 7: tutte ottime bottiglie, che é stato un piacere assaggiare o riassaggiare, ma ci è sinceramente sfuggita la logica con la quale questa degustazione è stata costruita (Nella foto accanto, i vini degustati nei bicchieri).

dettaglioSiamo andati anche quest’anno alla Giornata Champagne 2015 organizzata dal Bureau du Champagne (nella foto a sin. un dettaglio della sala della manifestazione). Si è svolta , come due anni fa, presso l’Hotel Principe di Savoia di Milano. Erano presenti 40 espositori con oltre 100 Champagnes di tutte le diverse zone. Ciascuna Maison , con qualche eccezione, ha presentato tre cuvées, di norma un brut sans année, un rosé e un millesimato.

palazzo daraprìCi siamo trovati in un torrido pomeriggio di fine luglio a San Severo di Puglia (fuori c’erano 39°) nella bella e fresca sala da pranzo del Palazzo D’Araprì, proprio sopra la storica cantina seicentesca, risalente all’epoca della ricostruzione di San Severo dopo il disastroso terremoto del 1627. (Nella foto a lato, un'immagine dell'esterno del Palazzo D'Araprì)

Boccadilupo verticale 21385. E’ l’anno della prima menzione ufficiale del nome Antinori nel mondo del vino. Difficile (probabilmente impossibile) trovare un caso più antico di famiglia del vino, non solo nel nostro paese. Oggi Antinori è un impero, con le sue tenute toscane (nel Chianti classico, Cortona, Montepulciano, Montalcino, Maremma), in Umbria (Castello della Sala), nelle Langhe , in Franciacorta e Puglia, e all’estero: in Europa (Malta, Ungheria, Romania) e in America (Col Solare, Antica e Stag’s Leap negli Stati Uniti, Haras del Pirque in Cile). (Nella foto sopra, un particolare della verticale di Boccadilupo, en plein air).

 

Lo confesso: quando il mio amico Pasquale Porcelli mi ha sollecitato ad andare con lui ad una degustazione verticale di Falanghina del Sannio, mi era venuto quasi da sorridere. Sì, la Falanghina dei Mustilli la conoscevo da tempo, già dagli inizi del lavoro di Leonardo Mustilli, il primo a credere veramente in questa varietà: sapevo bene che si trattava di una Falanghina di qualità, diversa dalle molte altre che ho poi assaggiato, nel beneventano e un po’ in tutta la Campania, fatte per durare sei mesi e accompagnare la pizza al posto della birra, ma francamente mi era sembrata un po’ un’esagerazione. Addirittura una verticale!