Lambrays 1Morey-Saint-Denis è un piccolo centro di circa 700 abitanti della Côte d’Or, a poco più di 20 Km. da Beaune e a una quindicina da Dijon, ma comprende la bellezza di cinque grands crus, anche se uno di essi, Bonnes Mares, in condivisione (e in ben più ridotta misura) con Chambolle-Musigny.Il Clos-des-Lambrays è certamente uno dei più prestigiosi, sia per storia (le sue origini affondano nel Medioevo, allorquando era di proprietà di Citeaux), sia per qualità. Da quando, nel 1981, ha potuto tornare al rango che le spettava, di grand cru, la sua ascesa qualitativa è stata costante e praticamente inarrestabile. (Nella foto sopra, la bella costruzione nel parco del Domaine des Lambrays).

Vougeot 1La serata organizzata dalle Grandi Maison allo Château du Clos de Vougeot giovedì 20 non poteva aprirsi in modo più emozionante, con una impressionante degustazione di 36 grands crus, 17 bianchi dell’annata 2008 e 19 rossi dell’annata 2011. Unanimemente considerata una grande annata per i bianchi della Cote de Beaune, quella del 2008, probabilmente inizialmente sottostimata quella del 2011, come spesso accade dopo un millesimo eccezionale, quale il  2010, per i grandi rossi della Côte de Nuits e della Côte de Beaune.

Arrivato a Merano nel pomeriggio di venerdì dopo un viaggio un po’ più avventuroso del solito (in treno, da Napoli), anziché, come d'abitudine, in aereo fino a Verona ), dopo un rapido passaggio in albergo per lasciare i bagagli, sono subito all’ufficio stampa, allocato, come sempre, al Palazzo Forst, per ritirare il mio badge.

Clos des Mouches2Dopo una notte un po’ sofferta  trascorsa nella cabina di un Thellō alquanto malconcio (igiene un po’ sommaria, toilettes praticamente impraticabili già alla partenza da Bologna per mancanza di acqua, addetto un po’ nervoso), arriviamo finalmente a Beaune con uno dei gradevoli e moderni trenini veloci per Nevers: 18’ senza intoppi da Dijon.

Enoteca

Dopo la giornata Champagne di Milano è giunto molto opportuno (e gradevole) il “richiamo”organizzato a Bari dalla Dom Perignon e dall’enoteca Vinarius: un elegante light dinner per accompagnare le ultime creature della grande Maison di Hautvillers. (Nella foto, l'Enoteca Vinarius di viale Europa.)