SilexSono passati quasi otto anni dalla scomparsa, a soli 52 anni, in un incidente aereo, di Didier Dageneau, mitico vignaiolo di Saint-Andelain, nel Centre-Loire, che con i suoi Pouilly-Fumé aveva raggiunto i vertici di espressione del Sauvignon, ma i due figli,Louis-Benjamin (vigneron dell’anno 2016 della Revue du Vin de France) e Charlotte, mostrano di averne raccolto l’ eredità e continuano la sua opera senza cedimenti qualitativi. Lo prova questo Silex 2010, seconda vendemmia di Benjamin,riassaggiato recentemente insieme a quello del 2005: due grandi annate un po’ in tutta la Francia, e molto buone anche nella Loira.

 

CombettesRiassaggio, a distanza di cinque anni dalla prima volta, avvenuta in occasione di una mia visita alla cantina del Domaine Etienne Sauzet, il Puligny-Montrachet Premier Cru Combettes 2008. Mi era parso allora un grande Puligny, meritevole dello status di un grand cru, e confermo appieno la mia valutazione di allora. Un vino magnifico, ricco e intenso, dal colore ancora giovanile, che offre al naso un bouquet complesso, nel quale alle note, delicate, di nocciola e spezie, si fondono quelle, più chiare, di fiori bianchi , acacia e scorza di limone; sul palato è potente e concentrato,di notevole persistenza. Lunghissimo. Durerà ancora molti anni.

TuttiSono state sei le annate assaggiate alla verticale di Château Léoville- Poyferré effettuata a Merano in occasione del XXIV Wine Festival. Come sempre ottimamente organizzata, si è svolta  in una delle salette al piano terra dell’Hotel delle Terme. Come già illustrato in  due articoli di qualche tempo fa, su questo blog, riguardanti gli altri due Châteaux nati dalla divisione della storica proprietà Léoville, Poyferré faceva infatti parte, come Léoville-Barton e Léoville-Las- Cases, di un unico grande possedimento, il più grande del Medoc, le cui origini sono fatte risalire al 1638.

 

 

Ama 96Tra le degustazioni-satellite del Merano Wine Festival quella di 8 annate de L’Apparita del Castello di Ama è stata sicuramente tra le più interessanti. Il Castello di Ama, rappresentato a Merano nella persona dello stesso proprietario- enologo Marco Pallanti , è una delle più belle realtà del Chianti classico. Questa azienda, fondata nel 1972 da tre famiglie, tra le quali la famiglia Sebasti (quella della moglie di Pallanti), è situata a circa 500 metri di altitudine a Gaiole nella omonima località, nota già nel Settecento : il Granduca Pietro Leopoldo d’Asburgo-Lorena ne parlava infatti come di uno dei siti più belli del Chianti. Ad Ama si coltivava la vite già cinque secoli fa, e le famiglie che vi risiedevano erano tra le più ricche della zona.

GranitsIn occasione della nuova presentazione del mio libro “Interviste (ancora più) impossibili davanti a un bicchiere di vino (Adda ed.), a Trani, abbiamo assaggiato insieme quattro grandi Syrah della Côte-du-Rhone. Quattro le appellations interessate:partendo da Nord, Côte-Rotie, St. Joseph, Hermitage e Cornas: un bel ventaglio di terroirs e di stili enologici diversi, in questo caso rappresentati dai Domaines George Vernay, Michel Chapoutier e Auguste Clape.