Sono in arrivo i primi vini della difficile vendemmia del 2013. Nell’attesa assaggiamo alcuni grand cru rossi borgognoni delle due annate precedenti e di annate ancora più vecchie. Quella del 2011 è stata un’annata tormentata dal maltempo e dalla grandine, che ha comportato una consistente diminuzione del vendemmiato.

Novacella-veltlinerNon è certo una novità che nella Valle Isarco si producano ottimi vini bianchi, alcuni dei quali tra i migliori d’Italia. Né che l’Abbazia di Novacella, una istituzione che ha cominciato a fare vino già al tempo del mitico Clos de Vougeot (dal 1142), sia da sempre un punto di riferimento obbligato per i vini della Valle Isarco.

In un serata tra amici enofili, nella quale abbiamo bevuto molti grandi vini, tra cui un Vega Sicilia Unico del 1985, di cui dirò a parte, hanno trovato posto anche due vini tra i più classici del Rodano: lo Châteauneuf-du-Pape Barberac di Michel Chapoutier e il Cornas del Domaine Auguste Clape.

boca 2005Se l’incontro tra Christof Künzli, attuale proprietario dell’azienda vinicola Le Piane, a Boca, con Antonio Cerri, vignaiolo “eroico” quasi ottantenne, agli inizi degli anni ’90, fosse avvenuto nella calda e soleggiata Provenza, avrebbe forse potuto fornire lo spunto per un nuovo romanzo “vinoso” di Peter Mayle, singolare scrittore inglese innamorato della Francia e del vino, che i lettori italiani conoscono come autore di Un’ottima annata e Il Collezionista di Marsiglia: due uomini molto diversi, ma evidentemente entrati in sintonia tra loro per l’amore condiviso per questo territorio, oggi ancora poco conosciuto (ma appena un secolo e mezzo fa celebre quanto le Langhe), dal quale nascono vini davvero sorprendenti per personalità e bevibilità.

 

A parte Marsannay e Fixin, Gevrey-Chambertin é il comune più settentrionale della Côte de Nuits, ad appena 16 km. da Dijon. Nel suo territorio sono ben 9 grands crus (più, ad honorem, il fuoriclasse Clos Saint-Jacques) e 26 premier crus, tutti naturalmente rossi .