Rocca del principeViene da Lapio, uno dei territori più vocati dell’Irpinia per la produzione dei grandi vini di Fiano, e a produrlo è una famiglia di viticultori, gli Zarrella, che vi coltiva la vite da almeno trent’anni, anche se la loro piccola azienda , Rocca del Principe, ha visto la luce solo nel 2004. Prima le uve erano vendute ad altri produttori, e i ricavi erano molto magri. Fino, appunto, al momento della decisione di fare da sé. Ora non si nuota nell’oro, ma quei sei ettari e mezzo di vigna si trasformano in quasi 30.000 pregiate bottiglie all’anno, richiestissime dal mercato, e si può guardare con più fiducia al futuro e con meno timore alle stagioni avverse.

Dolceacqua 1Era molto tempo che non avevo occasione di bere un Rossese di Dolceacqua: vino legato ai miei ricordi dell’adolescenza (ho vissuto per alcuni anni a Imperia e sulla nostra tavola quel vino non era certo sconosciuto), ma poi ritrovarlo non è mai stato facile. Il rossese è una varietà di uva a bacca rossa che si trova praticamente solo in Liguria, anzi nella Liguria occidentale, e in particolare nella provincia di Imperia. E in Francia, in Provenza. La frontiera non è lontana, e anche se oltralpe si chiama tibouren, è sempre lui.

vertigo livio felluga 2018Vertigo è un rosso piacevole e immediato, prodotto da un blend di merlot e cabernet sauvignon dalla cantina Livio Felluga di Brazzano, in Friuli. Livio, grande signore del vino friulano, non c’è più, ma ora sono i figli a occuparsi di questa storica azienda. Vertigo non è l’etichetta più importante della collezione, che ha i suoi gioielli nel bianco e nel rosso Terre Alte, nell’Abbazia di Rosazzo e nell’Illivio, il vino creato dai figli per festeggiare gli 85 anni del “patriarca”.

marjosse rougeAssaggiato alla robusta tavola de La Tupina, ristorante della vecchia Bordeaux conosciuto per la sua cucina territoriale del sud-ovest.

Lo Château Marjosse (quello che abbiamo bevuto era della vendemmia 2016) è un “semplice” Bordeaux della riva destra . Non rientra in alcuna appellation communale , per quanto Tizac-de-Curton, dove si trova la proprietà, disti poco sia da Saint Emilion (14 km., più o meno), sia da Pomerol (17 ).

brut altalanga 1Un extra-brut paglierino luminoso, dal perlage fine e persistente, nervoso e piacevolmente agrumato, con un naso sottile che offre crosta di pane, frutta secca e delicate note floreali. Sul palato mostra nerbo vivo, freschezza acida e una sfumatura leggermente salmastra. E’ uno spumante di grande immediatezza, dritto e nervoso, ottimo come aperitivo, ma in grado di accompagnare ottimamente anche crostacei e frutti di mare.