Lucera 1Nel Nord della Puglia c’è una piccola DOC dal nome apparentemente incomprensibile (Cacc’e Mmitte) ancora molto poco conosciuta, ma che vale la pena di scoprire. Ebbene, almeno per ora, è una delle poche che sembrano funzionare bene nello stanco universo delle DOC pugliesi, ormai troppo numerose per catturare davvero una realtà in continua evoluzione . “Bene” nel senso che , senza incorrere in una eccessiva uniformità, esprime perfettamente le caratteristiche e direi “l’anima” di un territorio, come quello dauno. (Nella foto , un dettaglio del Duomo di Lucera).

PietrabiancaIn questa puntata ci occupiamo ancora di rossi, ma anche e soprattutto di vini bianchi: siamo ormai nella stagione calda e il nostro organismo “chiama” vini più freschi, meno alcolici, che possano essere bevuti a temperature di servizio più basse. Parleremo degli assaggi di una cinquantina di vini, come sempre, molto diversi: tutti molto buoni e taluni davvero eccellenti, di fasce di prezzo molto varie: ovviamente più numerosi quelli della fascia compresa tra gli 8 e i 15 euro, ma in qualche caso anche più costosi.(Nella foto accanto: il Pietrabianca, Casteldelmonte bianco della Tormaresca)

vino-barolo-bussiaIn questa puntata di Piccoli assaggi parleremo di alcuni vini rossi di tre regioni diverse, Piemonte, Toscana e Trentino-Alto Adige: le prime due notoriamente tra le più vocate per questa tipologia di vini, l’altra, notoriamente conosciuta come bianchista, ma capace di dare anche vini rossi di grande espressività e bevibilità. Nella prossima puntata ci occuperemo dei vini di altre regioni.

Cominciamo con tre magnifici rossi piemontesi: naturalmente un Barolo e un Barbaresco della fantastica annata 2010, ma anche un Dogliani di grande spessore di un vero specialista del Dolcetto.

 

LargillerPer i bianchi partiamo anche questa volta dal Trentino (e dall’Alto Adige), territori “bianchisti” per eccellenza . Qui sono infatti le varietà a bacca bianca a farla da padrone, ma anche i rossi sono di tutto rispetto, soprattutto quelli provenienti dalla varietà Teroldego della piana Rotaliana e dall’ uva Lagrein, nella zona di Bolzano, per non parlare, naturalmente, dei tradizionali tagli bordolesi,tra i quali non mancano quelli di ottimo livello.

AltemasiRiservaGraalSono molti e vari i “Piccoli Assaggi” di questa puntata. Ricordo una volta per tutte che il termine “Piccoli” sta a indicare non il valore dei vini che vi sono descritti (tutti comunque tali da meritare, per chi crede a queste misurazioni, almeno 85 punti su 100), ma il loro carattere di informalità , ossia di assaggi fatti in modo disperso, in varie occasioni, al di fuori di tasting ufficiali, che comunque riteniamo giusto segnalare perché ci sono sembrati interessanti . Niente esclude quindi che in questa rubrica possano talvolta essere presenti anche vini di grande valore (per intenderci, quelli che vanno oltre i 90 punti) e di fatti talvolta ci sono.

Cominciamo con delle ottime bollicine.