Saint Romainblanc Per essere un bianco della Côte de Beaune, ossia la grande Borgogna dello Chardonnay, è quasi sconosciuto,  con i suoi appena 106 ettari  di vigna inerpicata tra i 300 e i 420 metri, ma quello di Saint-Romain, piccola  appellation communale della Côte d’Or, è un vino di cui ti innamori al primo sorso.

Delizioso da giovane (ma dagli due-tre anni e vedrai), come questo di Alain Gras della vendemmia 2016, fresco e nervoso, profumato di fiori bianchi  e agrumi, diresti “marino”, se non fosse che ci troviamo ben distanti dalla costa più vicina, perché sa di salsedine, e di iodio. E di pietra.

vallone 1E’ un rosso delicato, nonostante i 13 gradi di alcol, dall’aroma fresco e fruttato (al naso ciliegie, arance rosse, mandorle fresche),  piacevole e molto morbido sul palato, con tannini ben levigati,  facile e  immediato  ma niente affatto banale. Di grande bevibilità, è un vino gourmand, adatto ad accompagnare la cucina di casa. Amichevole anche nel prezzo (meno di 10 euro la bottiglia).  In Italia, la varietà  da cui proviene (ce n'erano poco meno di 300 ettari in tutto, nel 2000) era  principalmente diffusa in Puglia, nella Val d’Itria, dove è ancora denominata ottavianello, ma le sue origini sono altrove.

podere della civettajaPinot nero in Italia? In Toscana? Nel Casentino? Una terra di foreste, certo famosa più per l’allevamento del bestiame e per le sue patate rosse che per i vini… Eppure, mi sono dovuto ricredere quando, quasi per caso, mi sono trovato ad assaggiare il Pinot del Podere La Civettaja, che Vincenzo Tommasi, appassionato vignaiuolo ed enologo, produce a partire dai suoi poco meno di tre ettari di vigna nella località che ha lo stesso nome, a Pratovecchio Stia, in provincia di Arezzo.

Sarrelon2Questa volta parliamo di un piccolo vino francese. Viene dall’area delle Côtes-du-Rhône,  la più ampia della Valle del Rodano, coprendo un territorio molto esteso che l’attraversa interamente da nord a sud. I centri interessati da questa appellation sono numerosi, e 95 di essi sono quelli  interessati dalla più ristretta appellation Côtes-du-Rhône village. Il vino di cui parliamo oggi rientra in una delle 17  piccole AOC che  possono aggiungere  il loro nome più specifico, Signargue.  Con questo nome, poco conosciuto anche in Francia,  è indicato  un plateau di  140 metri di altitudine, situato nella sezione meridionale del Gard, che dà nome a questa piccola appellation, istituita solo nel 2005.

Herzu2Ci sono convinzioni , raramente  verificate nel merito (gli psicologi le chiamano  stereotipi), ma  difficili da sradicare.  Anche nel campo del vino. Ad esempio che i bianchi non siano capaci di invecchiare, che il Piemonte sia una grande terra di rossi ( il che è vero) e per questo non  sia possibile trovarvi bianchi degni di considerazione, che il Riesling dia vini straordinari sul Reno e sulla Mosella, o in Alsazia , o in Austria, ma non in Italia, neppure in Alto Adige dove esso è presente da più tempo e che sembrerebbe la nostra regione  più   adatta.   Altre se ne sono aggiunte più recentemente. Dopo un periodo d’infatuazione forse eccessiva, la diffidenza, se non il rigetto, per tutte le  varietà "innovative"  introdotte  da altri territori , come lo Chardonnay, il Cabernet, il Sauvignon, e naturalmente il Riesling.