Wine Spectator, vol. 44, no.2, May 31, 2019, $6.99

WS May 2019In copertina é Dominique Crenn, chef del ristorante Atelier Crenn, ad annunciare l’ampio servizio  di apertura di questo numero di WS dedicato alle donne chef di San Francisco. Gli altri titoli di copertina sono   per i vini cileni e l’esplorazione di nuovi territori, la classica vendemmia 2016  dei rossi  della Borgogna , viaggio a Sauternes e Barsac.Infine, in uno speciale riquadro, é  anticipate l’esclusiva sul film di Amy Poelher in California. Detto subito del viaggio nelle terre dei grandi moelleux bordolesi (si tratta infatti di un servizio molto breve compreso nella sezione Travel di Grape Vine, il contenitore di tutte le rubriche del giornale), ci soffermiamo sui due articoli dedicati alla California.

Terre de Vins, no. 58,  Mars-Avril 2019, € 6.00  in Francia, € 7.10  in Italia

Il titolo grande di copertina è per il concorso (svoltosi nel mese di marzo ad TdV58Anversa) per il miglior sommelier del mondo, accompagnato dalla foto di David Biraud, candidato dell’Esagono. Gli altri titoli più piccoli: “La vie en blanc”, banco d’assaggio dei migliori bianchi da 5 a 120 euro; Saga, una famiglia, due terroirs (la famiglia Gonet, proprietaria nella Champagne e a Bordeaux); Escapade: voglia di Anjou, e, infine “Le Tour des Cartes”, le migliori 100 carte dei vini di Francia. Poco da dire sul concorso di Angers, che oggi sappiamo essere stato vinto a sorpresa dal tedesco Marc Almert, davanti a una sommelière danese, Nina Hilgard Jensen,  e al favorito candidato lituano (Raimonds Tomson), vincitore due anni fa del concorso   per il miglior sommelier d’Europa e Africa.

En Magnum. Le Vin + Grand, anno II, n. 15, Mars-Avril-Mai  2019, € 6.50  in Francia

En Magnum 15Una magnum di La Tour Carnet , cru classé  dell’Haut-Médoc, di proprietà di Bernard Magrez, riempie la copertina, di grande formato, della rivista, come sempre affastellata di molti titoli. Il più grande di essi è  comprensibilmente “Spécial Bordeaux” (ad aprile si è consumato il rito annuale delle primeurs), articolato in quattro servizi diversi : “Il vigneto mai battuto”, “Prova per quattro” (millesimi),”Figeac ritorna”,”La masterclass. I super-Bordeaux”.  Altri titoli più in basso sono  per i vini della Savoia, la cattiva reputazione dello zolfo, le tavole della guida Lebey. In alto: le finezze della grenache e le bandes déssinées di Régis Franc”.

La Revue du Vin de France, no.630 , Avril 2019, € 6.95  in Francia, € 7.60  in Italia

RVF 630Una bottiglia di mondeuse della Savoia e un bianco della Languedoc annunciano in copertina due delle tre grandi degustazioni sistematiche di questo numero, dedicate appunto ai rossi della Savoia e ai bianchi della Languedoc. La terza  ha come tema i bianchi secchi  del Sud-Ovest, nei quali sono protagonisti il gros e il petit  manseng. Gli altri titoli di copertina sono per il terroir di Saint-Julien, i vini bio (si deve proibire l’uso del rame?) e il match tra i migliori locali del vino di Parigi e di Bruxelles.

Wine Spectator, vol. 44, no.1, April 30, 2019, $6.99

WS April 2019 “Italian gems” (gemme italiane) é il titolo grande (anzi grandissimo) della copertina di questo numero di aprile. Gli altri tre titoli  (nuovi value-wines dal mondo, eccitanti vini californiani “ispirati” dal Rodano, chèvre americano) sono relegati nelle ultime righe della pagina. Dunque, un numero (quasi) monografico dedicato ai vini italiani.Questa volta però  non si tratta, come accade in genere,  di Barolo, Barbaresco e Brunello di Montalcino: i lettori americani li conoscono già, scrivono nel loro editoriale Marvin Shanken e Thomas Matthews, ma ora Wine Spectator  vuole far loro apprezzare alcuni degli “hidden treasures” di cui é ricco il nostro paese.