Terre de Vins, no. 67,  Septembre-Octobre  2020, € 6.00  in Francia, € 7.10  in Italia

TdV 67Ovviamente Foires aux vins in primo piano (è il periodo) in risalto in copertina.

Poi: Cantine Top a Saint-Emilion, Latour in verticale, Vigne aperte a Chablis, Il vino rock.

E ancora: Châteauneuf-du-Pape in 80 cuvées. Le Foires occupano le 40 pagine centrali di questo numero, seguite dalle degustazioni particolari (le Pepite biodinamiche scelte da Marc Vanhellemont  e i Cahors 100% malbec di Frédérique Hermine, e ancora tre ottimi Cornas raccomandati da Jean-Michel Brouard). 

Bourgogne Aujourd’hui, n. 154, Août-Septembre 2020, € 7.00

Bourgogne 154Questo numero è quasi per intero dedicato al millesimo 2019 in tutte le regioni della Borgogna: “Unique!” proclama il titolo che introduce i reports dedicati alle varie appellations. Unico dal punto di vista climatico, con le sue gelate primaverili, i tentennamenti della floraison, e poi la siccità e il caldo canicolare. Eppure i viticultori sono soddisfatti: soprattutto per il pinot nero, un po’ meno per lo chardonnay, i cui risultati sono meno omogenei.

Decanter, vol 45, n. 12, September  2020, £ 5.50

Decanter Sept. 2020 AIl titolo grande di copertina (Vini leggeri per l’estate) è francamente il meno interessante di questo numero. Tra gli altri in evidenza, il più stuzzicante  è quello  riguardante i nuovi crus bourgeois exceptionnels. Poi: i migliori 20 Cabernet del Capo, in SudmAfrica, gli chardonnay dell’Oregon e di Montagny, e-per la sezione Travel- un’escursione in Piemonte, prova della  crescente attenzione ai vini di  questa regione  da parte della comunità internazionale , sebbene di limitato interesse per il lettore italiano, essendo giocoforza abbastanza generico e turistico. Ad aprire il fascicolo è l’immagine (su due pagine) del dipinto di Gary Matt dedicato al famoso “Paris Judgement” del 1976, commissionato da Sir Peter Michael.

 La Revue du Vin de France, no.643, Septembre 2020, € 8.20 in Francia, € 9.00 in Italia

RVF 643Foires aux vins , come sempre a settembre, in primo piano. Poi: Primeurs 2019 a Bordeaux, Sud Africa, degustazioni alla cieca. E ancora: incontro con Claude Maratier (esperto di vini pregiati e di aste), l’ascesa del bio, Château Nairac, Vini del Ventoux. Questi i titoli di copertina. Poi , naturalmente, c’è molto altro: l’editoriale di Saverot (“ Il giusto prezzo” al tempo delle Foires), le notizie (tra queste: ancora falsi in Cina, i nuovi dati dell’Agence Bio sugli alimenti certificati AB, con la viticoltura-ora al 14% delle superfici- tra i settori più dinamici, il ritorno dei vini dell’Ile-de-France), le  rubriche (l’accord minute di Olivier Poussier- si parla dei fiori di zucca-, l’osservatorio di Angélique de Lanquesaing sui vini da collezione e le aste), le pagine dei columnist (Pascaline Lepeltier sul futuro del vino negli Stati Uniti, Sebastien Lepaque a proposito di rosé commerciali e autentici, fatti anche per durare, la pagina , sempre brillante, del “professore”, Fabrizio Bucella sull’effetto “nocebo”).

En Magnum. Le Vin + Grand, n. 20, Septembre-Octobre-Novembre  2020,  € 6.50  in Francia

En Magnum 20En Magnum giunge al suo 20° numero. A precederlo, il numero “19 e mezzo”, come è stato scherzosamente definito dalla redazione. Tra il n. 19, di marzo-maggio, e il 20,  causa le difficoltà generate dalla pandemia, il numero estivo è stato infatti pubblicato ampiamente ridotto  e solo in formato telematico: appunto un “Demi-magnum”. Una puntata extra-large di Têtes de cuve, la galleria fotografica dei protagonisti del mondo del vino, a coprire ben  77 delle 135 pagine del fascicolo virtuale, una selezione di rosé per l’estate, gli assaggi dal lockdown di Bettane e di De Roujin,  e poco altro. Il ritorno alla pubblicazione normale, in forma completa, è annunciato in copertina da una magnum della cuvée Hommage à Jacques Perrin 2015 del Domaine de Beaucastel, uno Châteauneuf-du Pape “atipico” a dominante mourvèdre (60%), con  il resto di syrah e grenache.