La Revue du Vin de France, no.631 , Mai 2019, € 7.20 in Francia, € 7.60 in Italia

RVF 631Al centro della copertina è l’immagine di una bottiglia di Château Gruaud La Rose, 2ème cru classé di St.-Julien, sullo sfondo di un paesaggio bordolese. Il mese precedente, a Bordeaux, si sono degustati en primeur i vini dell’annata 2018, e la valutazione della nuova annata (“Le millésime de l’extrême”) rappresenta il tema più importante di questo numero. Poi, come sempre, la copertina è affastellata di altri titoli minori: La rivoluzione dei crémants (l’altra grande degustazione del fascicolo di maggio), inchiesta sul prezzo dei vini al ristorante, bar da cocktails a La Havana, le migliori dieci applicazioni su cellulare dedicate al vino, il grand accord   all’Ar Iniz di St.-Malo, i buoni indirizzi di Albéric Bichot a Beaune, e infine, “Il cervello. Che succede quando si degusta un vino?”.

Meadows, A.D. & Barzelay, D.E. (2018). Burgundy Vintages. A History from 1845. Tarzana (CA): BourghoundBooks.com, X+ 586 pp.,$ 79.99

Burghound 1A meno di un anno dalla riedizione aggiornata alle  annate più recenti dell’agile volumetto di Jacky Rigaux, “Cent millésimes en Bourgogne 1917-2017”, ecco ora  una nuova ambiziosa monografia sulle vendemmie borgognone dal 1845 al 2015. Ne sono autori  Allen D. Meadows,  più conosciuto come Mr. Burghound,  di cui i “borgognologi” smaliziati  ben conoscono  “The Pearl of Côte”, dedicato ai  climats di Vosne-Romanée, e creatore di Burghound.com, e  il noto collector Douglas E. Barzelay , colui che nel 2008 incastrò Rudy Kurniawan segnalando a Laurent Ponsot l’impossibile vendita di annate inesistenti del suo Clos Saint-Denis.

Decanter, vol 44, n.  8, May 2019, £ 5.50

Decanter May 2019 Un anno dopo, ritorna l’”intriguing Italy”, nel numero speciale che Decanter dedica ai vini della penisola. In copertina è raffigurata  una cassetta di bottiglie di Brunello, con accanto i sottotitoli che specificano i temi principali: le alternative al Barolo, Amarone premium, Chianti classico 2010, i bianchi gastronomici d’Italia,  Brunello e, infine, i soli due “intrusi” (i migliori Merlot del mondo al di sotto delle 50 sterline e i vini del Rodano settentrionale dell’annata 2017). Cominciamo (anche se è quello dedicato ai Merlot a precedere), dal servizio dedicato al Brunello, “the Tuscan treasure”.

Wine Spectator, vol. 44, no.2, May 31, 2019, $6.99

WS May 2019In copertina é Dominique Crenn, chef del ristorante Atelier Crenn, ad annunciare l’ampio servizio  di apertura di questo numero di WS dedicato alle donne chef di San Francisco. Gli altri titoli di copertina sono   per i vini cileni e l’esplorazione di nuovi territori, la classica vendemmia 2016  dei rossi  della Borgogna , viaggio a Sauternes e Barsac.Infine, in uno speciale riquadro, é  anticipate l’esclusiva sul film di Amy Poelher in California. Detto subito del viaggio nelle terre dei grandi moelleux bordolesi (si tratta infatti di un servizio molto breve compreso nella sezione Travel di Grape Vine, il contenitore di tutte le rubriche del giornale), ci soffermiamo sui due articoli dedicati alla California.

Terre de Vins, no. 58,  Mars-Avril 2019, € 6.00  in Francia, € 7.10  in Italia

Il titolo grande di copertina è per il concorso (svoltosi nel mese di marzo ad TdV58Anversa) per il miglior sommelier del mondo, accompagnato dalla foto di David Biraud, candidato dell’Esagono. Gli altri titoli più piccoli: “La vie en blanc”, banco d’assaggio dei migliori bianchi da 5 a 120 euro; Saga, una famiglia, due terroirs (la famiglia Gonet, proprietaria nella Champagne e a Bordeaux); Escapade: voglia di Anjou, e, infine “Le Tour des Cartes”, le migliori 100 carte dei vini di Francia. Poco da dire sul concorso di Angers, che oggi sappiamo essere stato vinto a sorpresa dal tedesco Marc Almert, davanti a una sommelière danese, Nina Hilgard Jensen,  e al favorito candidato lituano (Raimonds Tomson), vincitore due anni fa del concorso   per il miglior sommelier d’Europa e Africa.