Wine Spectator, vol. 44, no.1, April 30, 2019, $6.99

WS April 2019 “Italian gems” (gemme italiane) é il titolo grande (anzi grandissimo) della copertina di questo numero di aprile. Gli altri tre titoli  (nuovi value-wines dal mondo, eccitanti vini californiani “ispirati” dal Rodano, chèvre americano) sono relegati nelle ultime righe della pagina. Dunque, un numero (quasi) monografico dedicato ai vini italiani.Questa volta però  non si tratta, come accade in genere,  di Barolo, Barbaresco e Brunello di Montalcino: i lettori americani li conoscono già, scrivono nel loro editoriale Marvin Shanken e Thomas Matthews, ma ora Wine Spectator  vuole far loro apprezzare alcuni degli “hidden treasures” di cui é ricco il nostro paese.

Decanter, vol 44, n.  7, April 2019, £ 5.50

 Decanter April 2019Dopo il numero monografico di marzo, dedicato ai vini spagnoli, questo appare decisamente più global. Difatti le due grandi degustazioni tematiche di questo mese sono dedicate rispettivamente ai carmenere cileni e a ai picpoul de pinet della Languedoc. Poi, è ancora  Sud America, con il report su Monasterio (Argentina), ci sono i  rossi del Pacifico nord-occidentale (Washington e Oregon) dell’Expert’s Choice, Howell Mountain in California,  gli Chardonnay australiani,  e parecchia altra Francia : Rodano Sud (in copertina con quattro suoi  crus)  ,  i “super-premiers”  della Borgogna,  la rivisitazione del millesimo 2016 di Bordeaux.

Bourgogne Aujourd’hui, n. 145,  Mars 2019, € 6.50

Bourgogne 145L’avanzata della viticultura biologica in Borgogna (titolo principale di copertina, accompagnato dall’immagine di una giovane donna che ara la vigna con un cavallo) è l’argomento più importante di questo  numero, che contiene anche un ritratto (con annessa degustazione in verticale) dei Buisson (Henri e Gilles), proprietari di un esemplare domaine a Saint-Romain, convinti sostenitori della conduzione biologica . Gli altri temi di punta sono , per la serie “Domaines di culto”, un articolo dedicato alle sorelle Mugneret-Gibourg e ai loro grandi crus, e le grandi degustazioni sistematiche di questo mese, che conducono il lettore dapprima nella parte settentrionale della Côte-de-Beaune, poi a Vougeot, e infine nei crus del Maconnais.

La Revue du Vin de France, no.629 , Mars 2019, € 6.95  in Francia, € 7.60  in Italia

RVF 629In copertina, una bottiglia di Saint-Émilion grand cru, lo Château de Villemaurine, affianca un più modesto Vin de France, l’appellation generica che sembra oggi affascinare (per motivi diversi) molti produttori,anche di grande prestigio,  di un po’ tutta la Francia:  nel caso specifico, un semplice Melon di Vézelay del Domaine de La Cadette. Come dire l’aristocrazia delle grandi AOC  che si confronta con l’anonimato di quelli che un tempo erano chiamati semplicemente Vins de Table. E di fatti quello del nuovo fenomeno dei Vins de France è uno dei temi principali  di questo numero.

Decanter, vol 44, n.  6, March 2019, £ 5.50

Decanter March 2019E’ un numero speciale interamente focalizzato sulla Spagna, con i panel tasting  dedicati  ai  Rioja 2010 e ai  vini  a base di mencia, l’“Expert Choice” dei vini rosati spagnoli Premium, servizi  sulla scoperta dei produttori emergentida tenere sott’occhio, i migliori Tempranillo, i vini di Terra Alta, e i bianchi di Rueda, la rivoluzione enologica di Jerez, itinerari enoturistici  nella Rioja e a Sevilla, l’intervista a Raúl Pérez, winemaker  molto popolare (e barbuto) di Bierzo, e il profilo di Remírez de Ganuza, azienda “groundbraking” della Rioja, per finire con la Wine Legend, anch’essa spagnola, un Viña Tondonia Blanco 1964 di López de Heredia.