En Magnum. Le Vin + Grand, anno II, n. 15, Mars-Avril-Mai  2019, € 6.50  in Francia

En Magnum 15Una magnum di La Tour Carnet , cru classé  dell’Haut-Médoc, di proprietà di Bernard Magrez, riempie la copertina, di grande formato, della rivista, come sempre affastellata di molti titoli. Il più grande di essi è  comprensibilmente “Spécial Bordeaux” (ad aprile si è consumato il rito annuale delle primeurs), articolato in quattro servizi diversi : “Il vigneto mai battuto”, “Prova per quattro” (millesimi),”Figeac ritorna”,”La masterclass. I super-Bordeaux”.  Altri titoli più in basso sono  per i vini della Savoia, la cattiva reputazione dello zolfo, le tavole della guida Lebey. In alto: le finezze della grenache e le bandes déssinées di Régis Franc”.

La Revue du Vin de France, no.630 , Avril 2019, € 6.95  in Francia, € 7.60  in Italia

RVF 630Una bottiglia di mondeuse della Savoia e un bianco della Languedoc annunciano in copertina due delle tre grandi degustazioni sistematiche di questo numero, dedicate appunto ai rossi della Savoia e ai bianchi della Languedoc. La terza  ha come tema i bianchi secchi  del Sud-Ovest, nei quali sono protagonisti il gros e il petit  manseng. Gli altri titoli di copertina sono per il terroir di Saint-Julien, i vini bio (si deve proibire l’uso del rame?) e il match tra i migliori locali del vino di Parigi e di Bruxelles.

Wine Spectator, vol. 44, no.1, April 30, 2019, $6.99

WS April 2019 “Italian gems” (gemme italiane) é il titolo grande (anzi grandissimo) della copertina di questo numero di aprile. Gli altri tre titoli  (nuovi value-wines dal mondo, eccitanti vini californiani “ispirati” dal Rodano, chèvre americano) sono relegati nelle ultime righe della pagina. Dunque, un numero (quasi) monografico dedicato ai vini italiani.Questa volta però  non si tratta, come accade in genere,  di Barolo, Barbaresco e Brunello di Montalcino: i lettori americani li conoscono già, scrivono nel loro editoriale Marvin Shanken e Thomas Matthews, ma ora Wine Spectator  vuole far loro apprezzare alcuni degli “hidden treasures” di cui é ricco il nostro paese.

Decanter, vol 44, n.  7, April 2019, £ 5.50

 Decanter April 2019Dopo il numero monografico di marzo, dedicato ai vini spagnoli, questo appare decisamente più global. Difatti le due grandi degustazioni tematiche di questo mese sono dedicate rispettivamente ai carmenere cileni e a ai picpoul de pinet della Languedoc. Poi, è ancora  Sud America, con il report su Monasterio (Argentina), ci sono i  rossi del Pacifico nord-occidentale (Washington e Oregon) dell’Expert’s Choice, Howell Mountain in California,  gli Chardonnay australiani,  e parecchia altra Francia : Rodano Sud (in copertina con quattro suoi  crus)  ,  i “super-premiers”  della Borgogna,  la rivisitazione del millesimo 2016 di Bordeaux.

Bourgogne Aujourd’hui, n. 145,  Mars 2019, € 6.50

Bourgogne 145L’avanzata della viticultura biologica in Borgogna (titolo principale di copertina, accompagnato dall’immagine di una giovane donna che ara la vigna con un cavallo) è l’argomento più importante di questo  numero, che contiene anche un ritratto (con annessa degustazione in verticale) dei Buisson (Henri e Gilles), proprietari di un esemplare domaine a Saint-Romain, convinti sostenitori della conduzione biologica . Gli altri temi di punta sono , per la serie “Domaines di culto”, un articolo dedicato alle sorelle Mugneret-Gibourg e ai loro grandi crus, e le grandi degustazioni sistematiche di questo mese, che conducono il lettore dapprima nella parte settentrionale della Côte-de-Beaune, poi a Vougeot, e infine nei crus del Maconnais.