Terre de Vins, no. 66,  Juillet- Août  2020, € 6.00  in Francia, € 7.10  in Italia

TdV 66Un’estate “tricolore”, annuncia Rodolphe Wartel nel suo édito , quella che attende i francesi dopo il lockdown, ossia trascorrere le vacanze nel proprio stesso paese, e perciò il mondo delle vigne avrà un’occasione per recuperare e respirare con l’enoturismo. Il titolo principale di questo numero è però quello di “Estate in rosa”, che annuncia il grande ritorno dei vini rosé, amati dai francesi assai più dei bevitori nostrani, e una maxi-degustazione di 170 cuvées (tra cui 36 Champagnes) tra i 6 i 190 € tra le quali scegliere.

Wine Spectator, vol. 45, no.5 & 6, July 31- August 31, 2020, $6.99

WS July31 August312020Raddoppiano,a  causa della pandemia, i numeri doppi: diventa più difficile rispettare la periodicità normale e si fa di necessità virtù. Ritorna la Dining Guide, con gli oltre 3.500 ristoranti premiati dell’annata  2020, ma la festa, quest’anno, é più dimessa: la crisi ha messo in gravi difficoltà il mondo della ristorazione, e diversi ristoranti awarded non hanno riaperto dopo il lockdown, mentre per altri il rischio chiusura diventa sempre più concreto. L’editoriale di Shanken e Matthews parla di vera e propria devastazione del settore e sottolinea che la ristorazione di qualità ha oggi più che mai bisogno del supporto della sua clientela.

 La Revue du Vin de France, no.642, Juin-Juillet-Août 2020, € 7.20 in Francia, € 7.60 in Italia

RVF 642Questo numero doppio copre i tre mesi estivi, a causa delle difficoltà create dalla pandemia. La parte maggiore di esso (120 pagine su 220), come annuncia il titolo grande di copertina,  é riservata al “Tour de France des vins de plaisir”. Una selezione di 1.500 pepite accessibili per godersi l’estate senza spendere troppo.

Bourgogne Aujourd’hui, n. 153, Juin-Juillet 2020, € 7.00

Bourgogne Aujourdhui 153Sono due i servizi principali di questo numero estivo, su cui mi soffermerò: l’incontro con Jean-Pierre Garcia, professore del Laboratoire ARTEHIS (archéologie, terre, histoire et societé) dell’Université de Bourgogne, già coordinatore del comitato scientifico della candidatura dei climats della Borgogna al patrimonio UNESCO, e il focus sul terroir di Meursault, terra di grandi bianchi. C’è naturalmente dell’altro: un articolo dedicato alle caves coopératives della regione e alla degustazione dei loro vini , il dossier “enoturismo”con suggerimenti sui siti “incontournables” da non perdere quest’estate, e un articolo sull’architettura dei villaggi vitivinicoli.

Decanter, vol 45, n. 10, July 2020, £ 5.50

Decanter July 2020Sono i vini “orange” i protagonisti di questo numero. Il titolo che li riguarda copre quasi per intero la copertina, va da sé, colorata in arancione, e a celebrarli è un lungo articolo di Simon Woolf, autore anche di un libro recente sull’argomento, “Amber Revolution”, il quale presenta anche la sua scelta dei migliori 30. Guardati con sospetto, qualche volta sbeffeggiati, i vini orange hanno rapidamente acquistato una popolarità inaspettata in un mondo che tradizionalmente riconosceva i vini solo come bianchi, rossi e -in misura minore-rosé.