Landrieu-Lussigny, M.-H. et Pitiot S. (2018). La Côte Chalonnaise. Atlas et Histoire des Noms  des Climats et des Lieux. Paris: Éditions de Monza & Éditions du Meurger,264 pp.,€ 49.00

ChalonnaiseA sei anni di distanza dall’ormai notissimo “Climats et Lieux-dits des grands vignobles de Bourgogne” degli stessi autori, limitato però alla sola Côte d’Or, ecco questo libro gemello (ma anche molto diverso) dedicato alla Côte Chalonnaise, regione assai meno conosciuta della Borgogna vitivinicola, ma non priva di espressioni di altissimo livello, sia per i vini rossi che per quelli bianchi. Favorita dalla notorietà internazionale della Côte d’Or  e dalla conseguente crescita dei prezzi dei vini delle appellations più prestigiose, la Côte Chalonnaise sta  diventando sempre più attrattiva per i visitatori e per i wine lovers.

La Revue du Vin de France, no. 625 , Octobre  2018, € 6.95  in Francia, € 7.60  in Italia

RVF 625E’ l’Alsazia, la regione vitivinicola più biodinamica d’Europa,  la protagonista di questo numero. E’ a lei che è infatti dedicato il titolo principale in copertina. Gli altri titoli sono per il terroir di Sancerre, i vini della grande misconosciuta della Côte-de Nuits, Morey-Saint Denis, l’intervista ad Alain Graillot, “papa” della vendange entière a Crozes-Hermitage. Poi: banco di prova Internet, con i grandi siti di vendita di vino,  e l’arte di rinfrescare il vino.

Cominciamo dall’Alsazia.  Se ne parla nella prima grande degustazione di questo numero, nella sezione apposita  in fondo alla rivista. Sono 50 i Domaines biodinamici dell’Alsazia, sulla dorsale che va da Starsburgo a Mulhouse.

Wine Spectator, vol. 43, no.9, October  31, 2018, $6.99

WS Octob 31 2018Il titolo grande di copertina , accompagnato dall’immagine di   Maria Teresa Mascarello, Bruna Giacosa e Chiara Boschis, sorridenti all’obiettivo e con un bicchiere di vino in mano, in un lussureggiante giardino, è per la New Wave del vino italiano. Naturalmente in Piemonte e l’onda è femminile. Gli altri titoli, anch’essi riguardanti l’Italia, sono per l’annata 2015 in Toscana, gli “eccitanti” vini siciliani  (non dimentichiamolo, WS è una rivista americana e il vocabolario è quello), per chiudere con i vini great-value dell’emisfero del Sud e l’ennesima guida della Napa Valley per i wine lovers. Si apre quindi con un ampio servizio di Bruce Sanderson dedicato al potere femminile nel vino piemontese.

En Magnum. Le Vin + Grand, anno II, n. 13, Septembre-Octobre-Novembre   2018, € 6.50  in Francia

En Magnum 13In copertina, come di consueto, una magnum : di un Pinot noir del Jura, En Barberon, del Domaine di Bénédicte e Stéphane Tissot. A fianco è  il  titolo principale di copertina “L’argent et nos vins”, il denaro e i nostri vini, che fa da grande ombrello per quattro servizi che lo articolano sotto differenti aspetti: il vino in un clic, le tendenze delle aste, il flop dei primeurs, il prezzo del vino. In evidenza anche i migliori indirizzi di Reims, nella Champagne, le Foires aux vins, e, più in piccolo: i grandi Syrah e le Bandes Dessinées di Régis Franc.

Terre de Vins, no. 55,  Septembre-Octobre 2018, € 6.00  in Francia, € 7.10  in Italia

TdV 55In copertina c’è Stéphane De Groodt, attore, umorista e autore della televisione belga, già pilota automobilistico professionista , con tre belle bottiglie di rossi tra le mani. E’ a  lui che è destinata l’Intervista del mese , che precede, in questo numero autunnale di TdV,  le immancabili “Foires aux vins”, che imperversano in Francia nei mesi di settembre e ottobre. E di fatti il titolo grande di copertina è appunto dedicato alle Foires. Subito sotto c’è quello che annuncia l’intervista a De Groodt, poi : la Languedoc (al femminile), la rivincita dei “cépages modestes” (termine curioso con cui sono denominati gli autoctoni meno conosciuti) e un quaderno dedicato all’enoturismo.