Bourgogne Aujourd’hui, n. 143,  Octobre-Novembre 2018, € 6.50

Bourgogne 143aAsta degli Hospices de Beaune, incontro con Albéric Bichot, grande compratore, guida all’acquisto di Gevrey-Chambertin e dei vini di Mâcon, Château de Meursault e Château de Marsannay, Domaines ad alta velocità: questi gli argomenti principali del numero di ottobre-novembre, richiamati in copertina  (nell’immagine una cave voutée, che mi sembra l’antica cuvérie degli Hospices). Poi c’è il supplemento dedicato al Beaujolais. Cominciamo con la grande Vente aux enchères des Hospices de Beaune, giunta alla sua 158esima edizione, a cui è dedicato il dossier posto nella  seconda parte della rivista. 

Decanter, vol 44, n.  2, November 2018, £ 4.95

Decanter NovembCabernet californiani, Borgogna rossi a buon prezzo e i “rinnegati” della Rioja sono i titoli principali della copertina del numero di novembre . In più (titoli in basso): Pomerol, Barolo e Central Otago. C’é dunque molta carne a cuocere. Cominciamo dai Cabernet della California, ai quali é dedicato il Vintage Report relativo all’annata 2015: molto omogenea su tutto il territorio, nonostante i 650 Km. che separano Lake County, la regione più a nord del Cabernet californiano dall’Happy Canyon di Santa Barbara, quella più a sud , con quantità ridotte, ma qualità eccezionale  secondo Linda Murphy.

Landrieu-Lussigny, M.-H. et Pitiot S. (2018). La Côte Chalonnaise. Atlas et Histoire des Noms  des Climats et des Lieux. Paris: Éditions de Monza & Éditions du Meurger,264 pp.,€ 49.00

ChalonnaiseA sei anni di distanza dall’ormai notissimo “Climats et Lieux-dits des grands vignobles de Bourgogne” degli stessi autori, limitato però alla sola Côte d’Or, ecco questo libro gemello (ma anche molto diverso) dedicato alla Côte Chalonnaise, regione assai meno conosciuta della Borgogna vitivinicola, ma non priva di espressioni di altissimo livello, sia per i vini rossi che per quelli bianchi. Favorita dalla notorietà internazionale della Côte d’Or  e dalla conseguente crescita dei prezzi dei vini delle appellations più prestigiose, la Côte Chalonnaise sta  diventando sempre più attrattiva per i visitatori e per i wine lovers.

La Revue du Vin de France, no. 625 , Octobre  2018, € 6.95  in Francia, € 7.60  in Italia

RVF 625E’ l’Alsazia, la regione vitivinicola più biodinamica d’Europa,  la protagonista di questo numero. E’ a lei che è infatti dedicato il titolo principale in copertina. Gli altri titoli sono per il terroir di Sancerre, i vini della grande misconosciuta della Côte-de Nuits, Morey-Saint Denis, l’intervista ad Alain Graillot, “papa” della vendange entière a Crozes-Hermitage. Poi: banco di prova Internet, con i grandi siti di vendita di vino,  e l’arte di rinfrescare il vino.

Cominciamo dall’Alsazia.  Se ne parla nella prima grande degustazione di questo numero, nella sezione apposita  in fondo alla rivista. Sono 50 i Domaines biodinamici dell’Alsazia, sulla dorsale che va da Starsburgo a Mulhouse.

Wine Spectator, vol. 43, no.9, October  31, 2018, $6.99

WS Octob 31 2018Il titolo grande di copertina , accompagnato dall’immagine di   Maria Teresa Mascarello, Bruna Giacosa e Chiara Boschis, sorridenti all’obiettivo e con un bicchiere di vino in mano, in un lussureggiante giardino, è per la New Wave del vino italiano. Naturalmente in Piemonte e l’onda è femminile. Gli altri titoli, anch’essi riguardanti l’Italia, sono per l’annata 2015 in Toscana, gli “eccitanti” vini siciliani  (non dimentichiamolo, WS è una rivista americana e il vocabolario è quello), per chiudere con i vini great-value dell’emisfero del Sud e l’ennesima guida della Napa Valley per i wine lovers. Si apre quindi con un ampio servizio di Bruce Sanderson dedicato al potere femminile nel vino piemontese.