Terre de Vins, no. 59, Mai-Juin 2019, € 6.00 in Francia, € 7.10 in Italia

TdV 59Questo numero di maggio-giugno è ovviamente in gran parte consacrato alle primeurs di Bordeaux. Il titolo di accompagnamento è esplicito : “Magic 2018!”, ad esprimere il sollievo per l’esito di un’annata davvero bizzarra climaticamente e il desiderio di arrestare quel Bordeaux Bashing che ha raffreddato le ultime aste dei primeurs. Accanto al titolo , la foto di Frédéric Casteja e una bottiglia di Lynch-Moussas (Fifth Growth di Pauillac,95/100 nella valutazione del comitato di degustazione di “Terre de Vins”). Gli altri titoli di copertina: Bergerac Bio; I 20 anni nel Patrimoine UNESCO di Saint-Émilion; Rinnovamento nel Beaujolais; Marc Almert, principe dei sommelier.

Decanter, vol 44, n. 9, June 2019, £ 5.50

 Decanter June 2019“Bordeaux 2018, intensi, strutturati e allettanti”. E’ il titolo centrale di copertina di questo numero, che accompagna l’immagine di tre bottiglie iconiche di questo terroir: Château Grand Puy-Lacoste, Pauillac, Château Trotanoy e Château Lafleur, entrambi Pomerol. Gli altri titoli sono per i vini di Oltreoceano: Rossi sudamericani e i migliori cileni, Top chardonnay californiani. Più in piccolo: italiani in Australia, itinerari a Nizza e tra le vigne inglesi. Cominciamo subito col tema principale di questo mese, i primeur di Bordeaux. A presentarceli é Jane Anson, specialista di Decanter e autrice di un monumentale volume sui Premier Cru del Médoc.

Bourgogne Aujourd’hui, n. 146, Mai 2019, € 6.50

Bourgogne 46aIn copertina sono alcune bottiglie della Côte Chalonnaise e delle appellations più settentrionali della Côte de Nuits, Marsannay e Fixin, ad annunciare le degustazioni della Guide d’Achat. Il titolo, “En pleine forme” segnala che sono state molto positive. Gli altri titoli: i 20 anni dei Bret Brothers, i bianchi per tutte le occasioni e itinerari enoturistici per l’estate nella Yonne, in Côte d’Or e nella Côte Chalonnaise. Prima degli articoli annunciati in copertina, va segnalata la notizia principale di questo periodo, e cioè le “grandi manovre” dei vitivinicultori per difendersi dalle gelate.

La Revue du Vin de France, no.631 , Mai 2019, € 7.20 in Francia, € 7.60 in Italia

RVF 631Al centro della copertina è l’immagine di una bottiglia di Château Gruaud La Rose, 2ème cru classé di St.-Julien, sullo sfondo di un paesaggio bordolese. Il mese precedente, a Bordeaux, si sono degustati en primeur i vini dell’annata 2018, e la valutazione della nuova annata (“Le millésime de l’extrême”) rappresenta il tema più importante di questo numero. Poi, come sempre, la copertina è affastellata di altri titoli minori: La rivoluzione dei crémants (l’altra grande degustazione del fascicolo di maggio), inchiesta sul prezzo dei vini al ristorante, bar da cocktails a La Havana, le migliori dieci applicazioni su cellulare dedicate al vino, il grand accord   all’Ar Iniz di St.-Malo, i buoni indirizzi di Albéric Bichot a Beaune, e infine, “Il cervello. Che succede quando si degusta un vino?”.

Meadows, A.D. & Barzelay, D.E. (2018). Burgundy Vintages. A History from 1845. Tarzana (CA): BourghoundBooks.com, X+ 586 pp.,$ 79.99

Burghound 1A meno di un anno dalla riedizione aggiornata alle  annate più recenti dell’agile volumetto di Jacky Rigaux, “Cent millésimes en Bourgogne 1917-2017”, ecco ora  una nuova ambiziosa monografia sulle vendemmie borgognone dal 1845 al 2015. Ne sono autori  Allen D. Meadows,  più conosciuto come Mr. Burghound,  di cui i “borgognologi” smaliziati  ben conoscono  “The Pearl of Côte”, dedicato ai  climats di Vosne-Romanée, e creatore di Burghound.com, e  il noto collector Douglas E. Barzelay , colui che nel 2008 incastrò Rudy Kurniawan segnalando a Laurent Ponsot l’impossibile vendita di annate inesistenti del suo Clos Saint-Denis.