Terre de Vins, no. 60, Juillet-Août 2019, € 6.00 in Francia, € 7.10 in Italia

TDV 60dE’ estate e i rosé tornano in auge, e così, al centro della copertina di questo numero di TdV è l’immagine di una tavola con un piatto di olive e tre rosé del sud della Francia. Gli altri titoli: Schÿler, la memoria di Bordeaux, a cui è dedicata la Saga di questo fascicolo, la cucina del Café Léoube ed escapade nella mitica Côte de Nuits. In fondo alla pagina di copertina si annunciano le medaglie del Concours Terre de Vins. In quest’ultimo caso non c’è un servizio dedicato, ma   due inserti, uno dei quali riservato ai vini “medagliati”dell’Occitania .

La Revue du Vin de France, no.633 ,Juillet- Aout 2019, € 7.20 in Francia, € 7.60 in Italia

RVF 633Al centro della copertina è un insolito rosé da vigne vecchie di Tibouren del Clos Cibonne, ad annunciare la degustazione di rosé d’autore da bere tutto l’anno. Poi, nel consueto affastellamento di titoli, sono segnalate le altre due degustazioni sistematiche di questo numero, dedicate rispettivamente ai vini della Corsica e alla “rivoluzione” dei vini dell’Aveyron. Si tratta del numero d’estate, e uno dei servizi annunciati con maggiore risalto riguarda i migliori indirizzi per le vacanze. Ancora: Champagnes blanc de blancs a meno di 25 euro e il reportage sulle confréries viticoles.

Wine Spectator, vol. 44, no.5, July 31, 2019, $6.99

WS July 2019La foto di uno Chardonnay della Russian River Valley annuncia in copertina il titolo grande di questo numero, che ha per tema principale l’Annual Report sullo chardonnay californiano, “the golden grape”, come la definiscono enfaticamente i due editors di WS. Titoli minori sono per le degustazioni dei Bordeaux dell’annata 2018 “in barrel”, e la cucina dello chef Michael White, il cui menu d‘estate esalta il “true Italian” al ristorante Marea di New York. Cominciamo dal servizio sullo chardonnay, che occupa circa un terzo della rivista.

Bourgogne Aujourd’hui, n. 147, Juin-Juillet 2019, € 6.50

Bourgogne 147Questo numero doppio è quasi interamente dedicato ad una prima valutazione dei vini dell’annata 2018, che in copertina viene enfaticamente definita come “Storica!”. Titoli minori sono dedicati all’incontro con “Les compères” (tre famosi vignerons della Côte d’Or ormai in pensione), alla verticale del Clos des Perrières di Grivault e alla cucina dello chef mauriziano dello Château de Vault-de-Lugny. Cominciamo dunque con le degustazioni dell’annata 2018.Decisamente un’annata più favorevole ai rossi, visto che la valutazione globale per i rossi di tutti i diversi terroirs della Borgogna (escluso ovviamente il Mâconnais, nel quale la loro produzione è del tutto marginale) è stabilmente a quota 18.5/20.

Decanter, vol 44, n. 10, July 2019, £ 5.50

 Decanter July 2019Bianchi d’estate, spumanti, rossi leggeri e vibranti sono i temi principali di questo numero, ampiamente multiterritoriale. Cominciamo dai Panel Tastings , che questa volta riguardano rispettivamente i rossi non fortificati del Douro, i sauvignon affinati in legno della Nuova Zelanda e, per la serie “Experts Choice”, i vini bianchi e rossi di Slovenia e Croazia. Nel Douro non ci sono solo grandi Porto: anche tra i rossi non fortificati ci sono vini di ottima qualità, ancora poco costosi e che negli ultimi anni hanno fatto notevoli progressi. Per quanto possa sembrare curioso, la scoperta delle poptenzialità dei vini “da tavola” nel Douro, risale solo agli anni ’50, ed é addirittura a partire dagli anni ’90 che   alcuni produttori cominciarono ad imitare quello che ne era stato indubbiamente il precursore, la casa Ferreirinha col suo famoso Barca Velha.